Il Consiglio Ue ha raggiunto, il 27 maggio 2010,  un accordo sul progetto di direttiva sui diritti di interpretazione e traduzione nei procedimenti penali  (http://register.consilium.europa.eu/pdf/en/10/st10/st10013.en10.pdf).
La direttiva si propone di rafforzare i diritti processuali e assicurare un’adeguata qualità nella traduzione dei documenti nella lingua conosciuta dall’imputato. Con vantaggi – ha fatto notare il Commissario europeo Viviane Reding – anche sull’effettiva applicazione del mandato di arresto europeo.

Scritto in: Unione europea | in data: 9 aprile 2010 |

La Corte europea dei diritti dell’uomo, per la prima volta, con sentenza depositata il 1° aprile 2010, nella causa S.H e altri contro Austria (ricorso n. 57813/00, reperibile nel sito http://www.echr.coe.int/echr/), ha riconosciuto che il divieto assoluto di fecondazione eterologa in vitro, disposto negli ordinamenti interni, è incompatibile con l’articolo 8 della Convenzione europea. Per i giudici internazionali,  gli Stati sono liberi di prevedere o no il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, se però ammettono il ricorso a questo strumento non possono stabilire l’impossibilità totale di ricorrere alla fecondazione eterologa perché un simile divieto è in grado di infrangere il diritto alla vita familiare di ogni individuo e il divieto di discriminazione, trattando diversamente coppie che si trovano in una situazione di infertilità.

La pronuncia è destinata ad avere effetti sugli ordinamenti nazionali, incluso quello italiano che  vieta con la legge n. 40 il ricorso alla fecondazione eterologa.


Scritto in: CEDU | in data: 4 aprile 2010 |
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