Se l’estradizione per altri reati avviene dopo la pronuncia di condanna di primo grado il procedimento può andare avanti senza che possa essere opposta la violazione del principio di specialità. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, sesta sezione penale, con la sentenza n. 5816/17 depositata l’8 febbraio (5816). La vicenda riguardava il ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Milano che aveva condannato due persone per detenzione e cessione di droga. Tra i motivi di ricorso la violazione dell’articolo 14 della Convenzione europea di estradizione, resa esecutiva con legge n. 300/1963, per contrasto con il principio di specialità, considerando che uno dei condannati era stato estradato dall’Albania in esecuzione di altra pronuncia, situazione che avrebbe dovuto bloccare, per il ricorrente, il giudizio di appello. Una posizione che la Suprema Corte non ha condiviso in ragione del fatto che se al momento dell’estradizione in Italia è già stata pronunciata una sentenza di condanna in primo grado il giudizio deve proseguire, in linea con lo scopo stesso dell’articolo 14 che è quelo di interrompere la prescrizione. D’altra parte – osserva la Cassazione – questa soluzione “non è estemporanea nell’ambito dei rapporti estradizionali” ed è conforme all’istituto del mandato di arresto europeo. Così, il ricorso è stato respinto.

Scritto in: estradizione | in data: 18 aprile 2017 |
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Prosegue il ciclo di incontri sul diritto internazionale privato nell’Università Roma Tre, organizzato dal Dottorato in Discipline giuridiche. Il 2 maggio alle 10.00 Caroline Adolphsen dell’Università di Aarhus terrà una lezione su “Children seeking asylum in Europe: a Scandinavian approach” (Aula 4, via Ostiense 139). Alle 16.00 dello stesso giorno il professore Francesco Salerno, dell’Università di Ferrara, interverrà su “Bruxelles I-bis e titolo esecutivo europeo: l’efficacia delle decisioni straniere nelle discipline uniformi europee” (Aula 2). L’incontro successivo è fissato per l’8 maggio, alle 10.00, con i docenti dell’Università della Murcia, Javier Carrascosa Gonzalez su “Il nome nel diritto internazionale privato. Matrimonio tra persone dello stesso e unioni registrate in Europa”e alle 15.00 con Maria Asunción Cebrián Salvat su “Il regime patrimoniale nel matrimonio e nelle unioni registrate”. Il 9 maggio alle 10.00 si prosegue con i due docenti su “Il divorzio nel diritto dell’Unione europea: giurisdizione e legge applicabile e “Il regolamento dell’Unione europea sulle successioni”. Poi il 15 maggio conclusione del ciclo di incontri, alle 10.00, con l’avvocata internazionalista Francesca Pietrangeli che parlerà de “La clausola di individuazione della legge applicabile al contratto”.

Qui il programma completo del corso (LOCANDINA)

Scritto in: diritto internazionale privato | in data: 18 aprile 2017 |
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