L’attuazione effettiva della politica ambientale dell’Unione europea va migliorata. Con quest’obiettivo, la Commissione europea ha pubblicato un documento sul riesame dell’attuazione delle politiche ambientali per individuare carenze e punti di forza, in vista di futuri aggiustamenti (COM(2017)63, comm_en). Le modalità di applicazione del diritto ambientale presentano diverse criticità in quasi tutti gli Stati membri e questo va a danno dei cittadini e anche dell’economia. Il documento di Bruxelles è composto anche da un allegato con la situazione nei 28 Stati membri che – come scrive la Commissione – “mappa, a livello nazionale, punti di forza, debolezze e opportunità” e contiene suggerimenti per diversi settori, dalla gestione dei rifiuti, al settore della natura e della biodiversità, alla qualità dell’aria e dell’acqua, passando attraverso un miglioramento della ripartizione interna di competenze (SWD(2017)33-60, comm_annex_en). All’Italia, tra le altre richieste, è indicata l’introduzione di sistemi di politica ambientale in cui siano inclusi gli strumenti economici. Richiesti, poi, interventi più efficaci per migliorare e rendere attrattiva la raccolta differenziata e il riciclo di rifiuti anche attraverso una cooperazione tra regioni, una più ampia partecipazione ai trattati internazionali (istanza indirizzata anche a Irlanda, Grecia e Malta). Centrale l’accesso delle organizzazioni non governative ai procedimenti in materia ambientale anche per raggiungere la piena attuazione della Convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale.

Scritto in: ambiente | in data: 9 maggio 2017 |
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