La Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha adottato il progetto finale sulle nuove linee guida (n. 2) per gli enti accreditati per garantire la piena attuazione del principio dell’interesse superiore del minore nelle adozioni internazionali. Nel febbraio 2012 (adoguide2e) sono state divulgate le regole per l’accreditamento e gli organismi accreditati in materia di adozione, inclusi i principi generali da seguire e una guida alle buone prassi per le procedure di accreditamento degli enti autorizzati in base a quanto disposto dalla Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale adottata all’Aja il 29 maggio 1993 e ratificata dall’Italia con legge 31 dicembre 1998 n. 476. Obiettivo prioritario evitare ogni possibilità che gli enti che vogliono ottenere l’accreditamento presso le Autorità centrali designate da ogni Stato svolgano attività con fini di lucro. La sezione 2.3 indica poi 7 principi che devono essere rispettati nelle procedure di accreditamento e i criteri da utilizzare nei rapporti tra Autorità centrali e enti accreditati, con un’attenzione particolare ai costi da sostenere per gli adottanti.
Si veda il post del 1° marzo 2012.
Scritto in:
adozione internazionale | in data:
3 aprile 2012 |
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minori
Una lieve flessione nel numero delle adozioni internazioni nel 2011 a quota 4.022 in Italia (4.130 nel 2010), con un calo invece consistente soprattutto per i bambini provenienti dall’Ucraina. E’ il dato che risulta dal rapporto della Commissione per le adozioni internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri che fa il punto sull’attuazione della Convenzione dell’Aja dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011 (http://www.commissioneadozioni.it/media/110183/d&p_2_2011.pdf). Sono 85 ormai i Paesi che aderiscono al sistema Aja. Nel 2011 si sono aggiunti Capo Verde e Togo, nel 2012 il Vietnam. L’Italia accoglie il maggior numero di bambini da Bulgaria, Lettonia, Lituania, Moldava, Polonia (adozioni tabella). Sul piano interno il numero più alto di coppie adottive è al Nord (47,4%). Le regioni meridionali raggiungono la percentuale del 28,1% e quelle centrali del 24,3%. L’incremento maggiore arriva dall’Emilia Romagna con 30 adozioni in più rispetto al passato. Aumenta poi l’età degli adottanti. In Italia, invece, la flessione più alta di adozioni si è avuta in Lombardia(-71), seguita dalla Puglia (-27) e dalla Liguria (-25).
Scritto in:
adozione internazionale | in data:
1 marzo 2012 |
Giusta la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Emilia Romagna che ha escluso l’idoneità all’adozione internazionale di due coniugi. La Corte di cassazione, sesta sezione civile, con ordinanza n. 29424/11 del 28 dicembre (adozione) ha condiviso l’operato dei giudici emiliani che avevano rigettato la domanda di adozione di una coppia in ragione delle preclusioni manifestate durante l’audizione dinanzi al tribunale per i minorenni. I coniugi, infatti, avevano dichiarato di non volere un bambino di religione diversa da quella cattolica, figlio di pazienti psichiatrici, di origine rom, aggiungendo, a questo quadro, anche alcune perplessità rispetto a un bambino di colore. Elementi che indicavano con chiarezza l’esistenza di riserve da parte degli aspiranti genitori e l’assenza di un’accettazione totale presupposto dell’adozione. La scelta dei giudici – precisa la Cassazione – è stata corretta tanto più che è stata fondata proprio sull’inidoneità del nucleo familiare degli adottanti, valutazione che compete all’autorità giudiziaria in base alla legge n. 184 del 1983.
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adozione internazionale | in data:
30 dicembre 2011 |