Obiettivo scuole e ospedali. Con i bambini principali vittime di attacchi commessi in violazione del diritto internazionale. Il Rappresentante speciale per i bambini e i conflitti armati, Coomaraswamy, lo ha sottolineato nel rapporto annuale “Bambini e conflitti armati” del 23 aprile 2011 (N1127533) nel quale ha preso in esame 22 situazioni di conflitto (Afghanistan, Burundi, Repubblica Centro Africana, Ciad, Colombia, Costa d’avorio, Repubblica democratica del Congo, Haiti, India, Iraq, Libano, Myanmar, Nepal, Palestina, Israele, Pakistan, Filippine, Somalia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia del sud, Uganda e Yemen). “Molte infrastrutture scolastiche, nel 2010,- ha precisato Coomaraswamy –  sono state distrutte da individui armati e sia studenti sia educatori sono stati attaccati, minacciati e intimiditi”. Continua poi il fenomeno del reclutamento dei bambini soldati, utilizzati anche  in Iraq e Yemen. Se alcuni progressi sono stati compiuti in Sudan e Somalia, il 2010 resta comunque un anno tragico.

Il rappresentante speciale ha richiamato tutte le parti in conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario.

Scritto in: diritti dei bambini, diritto internazionale umanitario | in data: 30 maggio 2011 |

Un rapporto shock, con la descrizione di migliaia di morti, stupri e mutilazioni, che non hanno risparmiato neanche bambini. Le Nazioni Unite, il 1° ottobre, hanno divulgato il rapporto sulle atrocità commesse in Congo tra il 1993 e il 2003, già anticipate da Le monde (http://www.ohchr.org/Documents/Countries/ZR/DRC_MAPPING_REPORT_FINAL_EN.pdf). In 10 anni sono racchiuse le più gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, soprattutto contro la popolazione civile, in un clima – scrive il rapporto – di quasi totale impunità. L’Alto commissario dei diritti umani, Navi Pillay, ha precisato che il rapporto vuole essere anche un contributo per favorire un processo che porti al rafforzamento della giustizia transitoria nella zona. In un database segreto sono poi contenuti elementi utili per individuare gli autori di alcuni crimini che potrebbero essere utilizzati per stabilire la responsabilità penale individuale.

Scritto in: diritto internazionale umanitario | in data: 2 ottobre 2010 |
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