Un modello unico valido tra tutti gli Stati che hanno ratificato la Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale dei minori  del 25 ottobre 1980 (doc. n. 15, gennaio 2012, http://www.hcch.net/upload/wop/abduct2012pd15e.pdf). Se ne è discusso nel corso del meeting di esperti in corso di svolgimento all’Aja sulla sottrazione internazionale dei minori e la protezione dei fanciulli. In pratica, prima di lasciare il Paese di residenza il minore dovrebbe sempre avere un documento che indichi il consenso di entrambi i genitori proprio al fine di prevenire i fenomeni di sottrazione. Il documento non dovrebbe però avere un impatto sulle norme interne in materia di identificazione. Intanto il Bureau della Conferenza dell’Aja ha avviato un dialogo anche con l’ICAO per la messa a punto del documento.

Scritto in: sottrazione internazionale di minori | in data: 28 gennaio 2012 |
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Rafforzare la protezione del minore e favorire una corretta applicazione della Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale del minore (ratificata dall’Italia con legge 15 gennaio 1994 n. 64). Sono questi gli obiettivi perseguiti dalla Commissione speciale istituita nell’ambito della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato che si è riunita, a giugno, in occasione del sesto meeting. Nodo centrale l’applicazione dell’eccezione che esclude il ritorno del minore laddove vi siano fondati rischi di pericoli fisici o psichici (articolo 13). I giudici interni – ha precisato la Commissione – hanno applicato la disposizione in modo non uniforme. Di qui la necessità di una nuova guida pratica che valorizzi anche il ruolo della mediazione nelle controversie familiari transfrontaliere e che tenga conto della prassi relativa all’applicazione del regolamento 2201/2003 (http://www.hcch.net/index_en.php?act=progress.listing&cat=7)

Scritto in: sottrazione internazionale di minori | in data: 15 giugno 2011 |
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