La relazione annuale 2025 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è stata l’occasione, per la Commissione europea, per fare un bilancio sulla sua attuazione nel 25esimo anniversario della sua proclamazione avvenuta a Nizza il 7 dicembre 2000. Nella Comunicazione presentata il 5 dicembre (COM(2025)751, (Carta Ue), la Commissione ha indicato le misure adottate tra il 2020 e il 2025 finalizzate a rafforzare l’applicazione della Carta sia a livello Ue sia negli Stati membri e ha evidenziato come utilizzare la Carta anche a livello locale e regionale e, in particolare, come gli Stati membri dovrebbero avvalersi di valutazioni di impatto e procedure di controllo legislativo. Inoltre, nel contesto della strategia per rafforzare l’applicazione della Carta, la Commissione ha fatto il punto sulle attività di formazione per i giudici e gli altri operatori della giustizia rilevando che la Carta è sempre più citata dagli organi giurisdizionali nazionali. Inoltre, è segnalato un aumento delle domande di pronuncia pregiudiziale che fanno riferimento alla Carta con l’arrivo a quota 128 domande nel 2024. Per ampliare la diffusione della Carta, la Commissione punta sulle attività di e-learning per i giudici e così ha predisposto, da dicembre 2025, “le pillole sul diritto dell’UE”, coprendo oltre 40 temi tra i quali la Carta.
Sul piano dell’integrazione della Carta nel processo legislativo dell’Unione, la Commissione chiede al Parlamento e al Consiglio di “utilizzare gli strumenti a loro disposizione per garantire un’applicazione efficace della Carta” e di rafforzare il dialogo con le Nazioni Unite e, in particolare, con il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per assicurare la tutela dei diritti dell’uomo. Un ulteriore ambito è quello della diffusione della conoscenza della Carta tra i cittadini, in cui è necessario intervenire per fare in modo che la collettività abbia informazioni sui mezzi di ricorso effettivi. Sul punto, la Commissione “ha sottolineato il ruolo fondamentale delle autorità locali nella sensibilizzazione in merito alla Carta, anche con iniziative nell’ambito dell’istruzione come i “Charter days”.
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