Corruzione: l’OCDE fa il punto sull’attuazione della Convenzione

Sono state 752 le persone  fisiche e 315 le persone giuridiche condannate o sanzionate per corruzione di pubblici ufficiali stranieri, da 25 Stati parte, in procedimenti penali. Lo scrive l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCDE) in un documento (OECD corruzione) in cui fa il punto sull’effettiva attuazione della Convenzione del 21 novembre 1997 sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali, ratificata dall’Italia con legge 29 settembre 2000 n. 300 e con il Dlgs 8 giugno 2001 n. 231. Per le azioni civili o amministrative, 7 Stati parte hanno sanzionato 66 persone fisiche e 135 persone giuridiche.

I dati sono relativi al periodo 1999-2024. Il numero più alto di condanne sono state inflitte in Germania (370 le persone condannate, 12 le persone giuridiche), seguita dagli Stati Uniti (161 e 181), dalla Francia (rispettivamente 29 e 35), dall’Ungheria (26 persone fisiche) e dalla Corea (26 persone fisiche e 9 persone giuridiche). Segue l’Italia con 22 condanne per persone fisiche e 10 per le persone giuridiche. Alto il numero di assoluzioni in Italia (42 le persone fisiche e 6 quelle giuridiche).

Per quanto riguarda i reati collegati, come riciclaggio, evasione fiscale, appropriazione indebita, falso in bilancio, 11 Stati parte, in procedimenti penali,  hanno portato a condanne o sanzioni di almeno 96 persone fisiche e 128 persone giuridiche. Nei procedimenti civili, i dati riguardano 2 Stati parte con 79 sanzioni di persone fisiche e 215 di persone giuridiche. L’OCDE ha anche raccolto i dati sui procedimenti pendenti al 31 dicembre 2024: 27 Stati hanno, nel complesso, 478 indagini in corso. Per i procedimenti penali che riguardano 17 Stati, le indagini coinvolgono 253 persone fisiche e 29 persone giuridiche.

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