Corte di Cassazione: pubblicata la rassegna annuale sulle sentenze di Strasburgo e di Lussemburgo

Il Gruppo di lavoro permanente per l’attuazione dei protocolli con la Corte EDU e la Corte di Giustizia UE, istituito presso la Corte di Cassazione, il 5 marzo, ha pubblicato la rassegna sulle principali sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia dell’Unione europea con ricadute nel settore civile e penale (Relazione). La prima parte è dedicata alle pronunce della Corte di Strasburgo e la seconda alla Corte di Lussemburgo. 

Con riguardo alla prima sezione, tra le diverse pronunce, è ricordata quella relativa al caso Niort contro Italia depositata il 27 marzo 2025, con la quale la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia (violazione dell’articolo 3) per il rifiuto da parte dell’autorità giudiziaria italiana di prendere atto dell’incompatibilità tra la detenzione carceraria e le condizioni di salute mentale di una persona condannata per aver commesso gravi reati e che, in precedenza, aveva già più volte tentato il suicidio. Di rilievo anche la sentenza del 23 settembre 2025, nel caso S. contro Italia, con la quale la Corte si è occupata di un caso di violenza domestica, accertando che lo Stato non aveva adempiuto all’obbligo procedurale di garantire un trattamento appropriato della violenza subita dalla ricorrente violando così gli articoli 3 e 8 della Convenzione.

Ampio spazio anche alle sentenze relative all’articolo 35 sulle condizioni di rilevabilità dei ricorsi e all’articolo 46 sulla forza vincolante e l’esecuzione delle sentenze.

La seconda sezione della rassegna è rivolta alle pronunce della Corte di giustizia dell’Unione europea che spaziano dagli appalti alla cittadinanza, dalla politica sociale alla cooperazione giudiziaria civile e penale e all’immigrazione.

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