Presentato al Consiglio dei diritti umani, l’11 marzo, il nuovo rapporto sui crimini commessi dalla Russia in Ucraina (a-hrc-61-61-auv), adottato il 9 marzo dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina, istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il 7 marzo 2022, con la risoluzione 49/1. Migliaia di bambini sono stati deportati dalle zone dell’Ucraina occupate dalla Russia e di molti si sono perse le tracce, con la probabile commissione di crimini contro l’umanità da parte di Mosca. Accanto ai crimini già individuati nel precedente rapporto, la Commissione d’inchiesta ha individuato ben 1.205 casi di minori, di età compresa tra 11 mesi e 17 anni, deportati e assoggettati a una sorta di indottrinamento russo.
La Russia non solo ha colpito i soggetti più vulnerabili, ma si è anche rifiutata di adottare, malgrado le numerose istanze, misure per favorire i rimpatri e ha invocato la necessità di questi trasferimenti per ragioni di sicurezza funzionali ad evitare i rischi dovuti al conflitto armato. In pratica una misura umanitaria dietro la quale, invece, si nasconde un’operazione crudele che ha portato alla separazione delle famiglie e a cambiamenti di identità. Del tutto mancanti, poi, misure per facilitare i rimpatri, malgrado le richieste delle famiglie, delle autorità nazionali ucraine e degli organismi internazionali. La Commissione ha individuato casi di deportazioni e di trasferimento di minori provenienti dal Donetsk, da Kharkiv, Kherson, Luhansk e Mykolaiv. Evidenziati i danni irreparabili sui minori e sulle loro famiglie, la Commissione ha concluso il rapporto, anche questa volta, sottolineando che tali sparizioni costituiscono un crimine contro l’umanità, al pari dei casi di deportazione e di trasferimento dei minori. Sul punto, va ricordato che la Pre-Trial Chamber della Corte penale internazionale ha emesso il 17 marzo 2023 un mandato di arresto nei confronti del Presidente della Federazione russa Vladimir Putin e di Maria Lvova Belova, Commissaria per i diritti dei bambini dell’Ufficio del Presidente della Federazione russa per crimini quali la deportazione illecita e il trasferimento di bambini dalle zone occupate dell’Ucraina alla Russia. Ma i crimini proseguono senza sosta.
Qui il report del 2024 https://www.marinacastellaneta.it/blog/nuove-prove-sui-crimini-commessi-dalla-russia-in-ucraina.html
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