L’Unione europea è sempre alla ricerca di nuove strade per favorire gli investimenti transfrontalieri, semplificando le regole esistenti. Un ulteriore passo in questa direzione è la direttiva (UE) 2026/7999 del 30 marzo 2026 che armonizza taluni aspetti del diritto in materia di insolvenza, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2026, serie L (direttiva insolvenza). La direttiva dovrà essere recepita entro il 22 gennaio 2029.
Al centro del testo la possibilità per i creditori di riavviare la propria attività e quindi recuperare l’impresa insolvente, per rafforzare la competitività dell’UE. La scelta dell’Unione è verso un’armonizzazione minima consentendo agli Stati membri di “adottare o mantenere disposizioni legislative che prevedano un livello più elevato di tutela della massa dei creditori rispetto a quello previsto a norma dei titoli II e V” (art. 4), così come è previsto che gli Stati “possono adottare o mantenere in vigore disposizioni legislative che istituiscono procedure di liquidazione semplificate per le microimprese“. Proprio in ragione del sistema di armonizzazione minima restano applicabili le regole contenute nella direttiva (UE) 2019/1023. Le istituzioni hanno puntato sull’armonizzazione di alcune regole soprattutto per gli aspetti relativi all’azione revocatoria che permette di contestare le operazioni del debitore prima dell’avvio della procedura fallimentare anche per proteggere la massa fallimentare dalla rimozione illegittima dei beni. Un altro aspetto è quello del rintracciamento dei beni, con maggiore accesso alla consultazione dei registri bancari dei conti in tutta l’Unione per individuare i beni di imprese insolventi. Per risolvere le difficoltà finanziare è prevista la procedura pre-pack, permettendo la negoziazione della vendita di un’impresa in difficoltà prima dell’apertura formale e di eseguirla in modo rapido anche “garantendo i contratti che sono essenziali per proseguire l’attività”. La direttiva assicura un maggiore coinvolgimento del comitato dei creditori e un sistema di trasparenza rafforzata. Novità per gli obblighi degli amministratori che dovranno presentare una richiesta di apertura della procedura di insolvenza entro tre mesi dalle difficoltà finanziarie, per massimizzare il recupero per i creditori e consentendo maggiore flessibilità.
Qui la risoluzione del Parlamento europeo https://www.marinacastellaneta.it/blog/armonizzazione-delle-norme-in-materia-di-insolvenza-adottata-la-risoluzione-del-parlamento-europeo.html
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