Un’illusione: sperare che l’Italia si decida ad attivare l’istituzione nazionale indipendente per i diritti umani (National Human Rights Institution – NHRI) a seguito della lettera inviata dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa al Presidente del Senato Ignazio La Russa e al Presidente della Camera Lorenzo Fontana significa non prendere atto che l’Italia è ormai arroccata sul no all’attivazione di questa istituzione, come invece richiesto dai Principi di Parigi, voluti dalle Nazioni Unite. Il Commissario Michael O’Flaherty ci ha provato inviando, il 20 febbraio 2026, la lettera evidenziando che l’Italia si è impegnata già da tempo a istituire tale organo, in particolare in vista di candidature per le elezioni in organi internazionali, ma poi non ha dato seguito alle proprie promesse (CommHR/MOF/sf 042-2026, Commissioner).
Nella missiva, inviata dopo la visita all’Italia svoltasi tra il 12 e il 16 gennaio 2026, il Commissario Michael O’Flaherty ha evidenziato la grave lacuna nel sistema italiano in cui manca un’istituzione nazionale indipendente per i diritti umani e in cui la presenza di taluni organi ad hoc non è caratterizzata dall’indipendenza rispetto al Governo.
Va ricordato, tra l’altro, che il Governo nel 2022 aveva presentato un disegno di legge, ma senza arrivare alla conclusione del percorso. Inoltre, il Commissario ha tenuto a precisare che l’eventuale istituzione di organismi per la parità ai sensi della direttiva (UE) 2024/1499 sulle norme riguardanti gli organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e che modifica le direttive 2000/43/CE e 2004/113/CE, non equivale all’istituzione dell’organismo previsto dai Principi di Parigi.
È opportuno segnalare che tale lacuna era stata evidenziata anche nel contesto Ue, dalla Commissione europea nel capitolo sulla situazione dello Stato di diritto in Italia (SWD(2025)912, rapporto Italia) in cui Bruxelles aveva rilevato che in Italia era ancora bloccata l’adozione di un’istituzione nazionale indipendente per i diritti umani. Sono solo quattro i Paesi Ue a non avere istituito quest’organo: si tratta di Italia, Repubblica Ceca, Malta e Romania.
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