Legge di delegazione europea 2025: in vigore dal 9 aprile

In vigore, dal 9 aprile 2026, la legge 17 marzo 2026, n. 36 contenente “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2025”, il cui testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026 (legge di delegazione europea 2025).

In particolare, con tale legge è stato disposto il recepimento di diversi atti europei approvati tra il 2024 e il 2025: è previsto il recepimento di 6 direttive europee e l’adeguamento dell’ordinamento italiano a 11 regolamenti. Inoltre, nell’Allegato A è disposto il recepimento di ulteriori 18 direttive per le quali non era necessario adottare specifici criteri di delega al Governo. Tra i diversi atti, va segnalata la direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni di consumo che s’inserisce in un contesto più generale finalizzato a incentivare un modello di sviluppo sostenibile e che porterà all’istituzione di un punto di contatto nazionale per la piattaforma online europea. Inoltre, è individuato il quadro di rimedi “per i consumatori qualora il riparatore non esegua il servizio di riparazione dopo che il consumatore ha accettato il modulo di informazioni sulla riparazione di cui all’articolo 4 della direttiva (UE) 2024/1799”. Sempre nel contesto della sostenibilità, è inserita una delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento 2024/1244 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali, e che abroga il regolamento (CE) n. 166/2006. Nella stessa direzione, anche la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, relativo alle spedizioni di rifiuti, che modifica i regolamenti (UE) n. 1257/2013 e (UE) 2020/1056 e abroga il n. 1013/2006. Spazio anche al rating ESG (Environmental, Social, Governance) con criteri comuni per la trasparenza e l’indipendenza nelle valutazioni ambientali, sociali e di governance, nonché per orientare gli investimenti verso gli obiettivi dell’Agenda verde europea.

Nell’allegato A sono indicate, tra le altre, la direttiva 2024/1760 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità; la 2025/1892 del 10 settembre 2025, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti; la 2024/2842 del 23 ottobre 2024, che estende l’ambito di applicazione della 2024/2841 ai cittadini di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro; la direttiva (UE) 2024/2853 del 23 ottobre 2024, sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi.

 

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