È la prima iniziativa che punta ad applicare in modo effettivo quanto affermato nel Patto per il Mediterraneo, fortemente voluto dall’Unione europea che, dopo mesi di consultazione, il 17 aprile, ha approvato il Piano d’azione nell’ambito del Patto per il Mediterraneo (Piano d’azione – Mediterraneo) indicando 21 iniziative concrete, innovative e co-progettate da attuare entro il 2026. Al centro dell’azione il rafforzamento dei partenariati in tutto il Mediterraneo con aggiornamenti continui per tenere conto delle evoluzioni anche di natura geopolitica, nelle quali è centrale mettere il Mediterraneo al primo posto dell’agenda europea.
Nel Piano di azione del 17 aprile, la Commissione ha definito tre pilastri, illustrati dalla Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica: il primo ha al centro le persone, con otto azioni tra le quali è inclusa l’iniziativa universitaria mediterranea e una nuova assemblea dei giovani parlamentari; il secondo, costituito da quattro azioni, punta a economie più forti, sostenibili e integrate, con la costituzione di una piattaforma di investimento per accelerare i progetti in materia di energie rinnovabili (iniziativa T-MED), reti elettriche e tecnologie pulite. In questo pilastro sono incluse le offerte commerciali tecnologiche e un approccio integrato per combinare investimenti pubblici e privati. Un ruolo centrale, è invididuato anche dalla connettività regionale attraverso i cavi sottomarini, per migliorare le telecomunicazioni, la cooperazione normativa e scambi tecnici in materia di cybersicurezza. Il terzo pilastro include nove azioni, con un Med-OP che sosterrà gli sforzi operativi nella lotta contro la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità. Spazio anche ad azioni per le frontiere sicure.
La Commissione ha già programmato un secondo intervento nell’autunno 2026.
Aggiungi un commento