Pilastro europeo dei diritti sociali: la Commissione mostra i progressi e individua le nuove priorità

Sono tre i settori che richiedono un intervento immediato da parte dell’Unione europea per fare in modo che il pilastro europeo dei diritti sociali sia effettivamente realizzato e sia arginata la povertà che è ormai una realtà anche negli Stati membri. Lo scrive la Commissione europea nella Comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali (COM(2026) 650, pilastro sociale) del 22 luglio nella quale è sottolineato che è prioritario intervenire sull’accessibilità economica e sul costo della vita, sugli effetti dell’intelligenza artificiale anche nel mondo del lavoro e sulla riduzione delle diseguaglianze, rafforzando le pari opportunità. Il pilastro europeo dei diritti sociali, divulgato nel 2017 e contenente 20 principi, poi trasposti nel Piano di azione del 2021, è uno scudo sociale e una bussola per l’equità, ma è necessario intervenire per anticipare i cambiamenti strutturali e gli effetti delle crisi in corso. In particolare, le guerre e le crisi energetiche connesse hanno inciso sul balzo in avanti del costo della vita e, quindi, devono essere predisposte azioni per supportare coloro che si trovano o si troveranno in una situazione difficile propria a causa dell’inflazione. La Commissione cerca di mantenere il modello sociale che caratterizza i Paesi europei, ma prova a individuare nuove azioni per fare in modo che anche i cambiamenti tecnologici siano sostenibili dal punto di vista del mantenimento dei posti di lavoro. Alcune misure sono state già adottate come la direttiva 2022/2041 del 19 ottobre 2022 relativa a salari minimi adeguati nell’Unione europea, ma nel 2027 la Commissione vuole adottare il “Patto europeo per l’assistenza”. Alla Comunicazione, che procede a un riesame del Piano d’azione del 2021, è affiancato il documento di lavoro SWD(2026) 650 (SWD) nel quale sono precisati i risultati già raggiunti e le criticità ancora aperte con particolare riguardo alla diffusione del lavoro precario, alla difficoltà di accesso agli alloggi, all’insufficiente accesso ai servizi sanitari e alla persistenza del divario retributivo di genere.

Si vedano i post https://www.marinacastellaneta.it/blog/la-commissione-europea-ha-presentato-il-pilastro-europeo-dei-diritti-sociali.htmlhttps://www.marinacastellaneta.it/blog/la-commissione-ue-punta-a-un-nuovo-corpus-di-norme-per-realizzare-il-pilastro-sui-diritti-sociali.html

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