Pubblicata la prima Strategia Ue per combattere la povertà

La povertà estrema dilaga in tutto il mondo e anche l’Europa è colpita da divari che prima appartenevano ad altre realtà. Di conseguenza, la Commissione europea ha adottato, il 6 maggio, la “Strategia dell’Unione europea contro la povertà: contrastare e prevenire la povertà dall’infanzia alla vecchiaia” (COM(2026)538, povertà).

La povertà – scrive la Commissione – mina la coesione sociale, frena le potenzialità economiche e indebolisce la democrazia, colpendo, per di più, le persone più vulnerabili. Dai dati raccolti risulta che circa un europeo su cinque è a rischio di povertà e di esclusione sociale e ben 93 milioni di persone non possono permettersi una vita dignitosa, oltre a 19 milioni di bambini che “iniziano la vita già in condizioni svantaggiate”. Sono poi colpite alcune regioni: su 243 regioni dell’UE, 93 registrano tassi di povertà ed esclusione sociale superiori alla media dell’UE. Per predisporre un quadro degli interventi, per la prima volta, la Commissione europea ha adottato una Strategia per combattere la povertà e attuare il pilastro europeo dei diritti sociali.

Il documento è costituito da un primo capitolo nel quale sono approfondite le misure per contrastare la povertà lungo tutto l’arco della vita; il capitolo 2 analizza le sfide e le dimensioni trasversali che possono aggravare la povertà e il capitolo 3 indica i modi per migliorare la governance, i finanziamenti e il monitoraggio a tutti i livelli. Preoccupa la Commissione la povertà infantile che va risolta migliorando l’accesso dei genitori a risorse adeguate e garantendo l’accesso ai servizi di cui i minori hanno bisogno, mettendo in primo piano la scolarizzazione. Per i giovani, l’obiettivo è assicurare che entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione le persone di età inferiore a 29 anni “ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento di studi, di apprendistato o tirocinio”. Altro passo, il contrasto alla povertà che colpisce persone in età lavorativa con un sostegno volto a permettere una vita dignitosa e, così, nel 2027, Bruxelles pubblicherà “un compendio delle migliori pratiche per contrastare il mancato ricorso al sostegno del reddito”. Resta la piaga della povertà in età avanzata: nel 2025, nell’Unione europea una persona su cinque di età pari o superiore a 65 anni era a rischio di povertà o di esclusione sociale (18,8%), con un tasso molto più elevato per le donne (21,2%) rispetto agli uomini (15,8%). La Commissione vuole così fare il punto sui meccanismi nazionali per proteggere gli anziani dalla povertà. Nell’allegato alla Comunicazione sono elencate le nuove iniziative incluse nella strategia contro la povertà. Inoltre, la Commissione ha presentato due documenti di lavoro (SWD(2026)770 SW povertà), sui trend e le politiche di intervento dal quale risulta che l’Italia supera la media UE quanto al rischio di povertà e di esclusione sociale e il documento SWD(2026)771, (SW2 povertà) sui principi per guidare politiche effettive di lotta alla povertà.

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