Pubblicato il regolamento per identificare la Zona economica esclusiva nel Mare Tirreno, nel Mare Ionio e nell’Adriatico

L’Italia procede a identificare le zone economiche esclusive nel mare Adriatico, nel Mar Ionio e nel Tirreno. Con il decreto del Presidente della Repubblica del 26 settembre 2025 n. 193 è stato adottato il Regolamento di istituzione di una zona economica esclusiva comprendente parte delle acque circostanti il mare territoriale nazionale (ZEE), ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 giugno 2021, n. 91 (Legge ZEE), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2025.

In vigore dal 3 gennaio 2026, il regolamento, anche al fine di non pregiudicare l’attuazione degli accordi con Stati adiacenti o frontisti, all’articolo 1 dell’allegato 1, fissa le coordinate per calcolare la Zona economica esclusiva nel Mare Tirreno, con la precisazione che dall’area sono comunque escluse dal perimetro le acque territoriali che circondano l’isola di Ustica; all’articolo 2 dello stesso allegato quelle del Mare Ionio con l’individuazione dell’area marina compresa nel perimetro determinato dai punti e dalle linee specificate nella norma, tenendo conto altresì dell’accordo sulla delimitazione delle rispettive zone marittime, fatto ad Atene il 9 giugno 2020, ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 1° giugno 2021, n. 93. In ultimo, l’articolo 3 si occupa del Mare Adriatico settentrionale e centro-meridionale, con la specificazione che, “dal punto 10 al punto 11, il limite della zona economica esclusiva coincide con il limite massimo della zona marittima su cui l’Italia ha il diritto di esercitare i propri diritti sovrani e la propria giurisdizione ai sensi dell’articolo 1, paragrafi 1 e 2, dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Croazia sulla delimitazione delle zone economiche esclusive, fatto a Roma il 24 maggio 2022, ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 15 maggio 2023, n. 62”.

Il Ministro degli esteri ha anche istituito un tavolo tecnico per la mappatura degli interessi nazionali per “futuri negoziati sulla delimitazione delle ZEE, che tenga conto anche delle preoccupazioni del mondo della pesca”. Va ricordato che l’Italia è stato l’ultimo dei Paesi rivieraschi del Mediterraneo a proclamare la propria zona economica esclusiva.

 

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