La Commissione europea ha pubblicato l’aggiornamento annuale dei dati utilizzati per il calcolo delle sanzioni pecuniarie che la Commissione propone alla Corte di giustizia dell’Unione europea nell’ambito dei procedimenti d’infrazione (sanzioni – procedure d’infrazione). Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 12 marzo 2026, serie C, il testo aggiorna l’entità delle sanzioni nel caso di condanna a uno Stato membro da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea che può essere “costituita dal pagamento di una somma forfettaria, quale conseguenza del proseguimento dell’infrazione fino alla pronuncia della sentenza o alla piena conformazione da parte dello Stato membro interessato, se precedente alla sentenza, e dal pagamento di una penalità giornaliera, mirante a indurre lo Stato membro interessato a porre fine all’infrazione nel più breve termine possibile dopo la pronuncia della sentenza”. L’importo della sanzione pecuniaria è proposta dalla Commissione europea e poi decisa in modo discrezionale dalla Corte Ue che stabilisce l’importo in modo adeguato alle circostanze e valutando l’inadempimento accertato e la capacità finanziaria dello Stato membro interessato. La Commissione tiene conto della capacità finanziaria degli Stati membri o del fattore “n”, alla luce dei principi e del metodo indicati nella comunicazione “Sanzioni pecuniarie nei procedimenti d’infrazione” (riportato nell’allegato).
Nel 2025 la Commissione ha rivisto il metodo di calcolo della capacità finanziaria degli Stati membri o del fattore “n”. Tale comunicazione è stata aggiornata con il testo pubblicato il 12 marzo 2026 che modifica l’allegato del 2025 alla luce dei dati macroeconomici più recenti. L’aggiornamento – si legge nel documento – “si basa sull’andamento dell’inflazione e del PIL di ciascuno Stato membro. Le statistiche relative al tasso di inflazione, alla popolazione e al PIL sono quelle stabilite due anni prima dell’aggiornamento («regola t-2»), nella fattispecie il 2024”. L’importo forfettario per la penalità è fissato a 3.560 euro al giorno e quello per la somma forfettaria è fissato a 1.190 euro al giorno. Per quanto riguarda i fattori “n”, le somme forfettarie minime e gli importi forfettari aggiornati sono riportati nell’allegato alla comunicazione. Per l’Italia il fattore “n” è di 3,30.
La somma forfettaria di riferimento utilizzata per calcolare le somme forfettarie minime per ciascuno Stato membro, è di 3.323.508 euro e per quanto riguarda il fattore “n”, per l’Italia, è di 10.968.000 euro.
Aggiungi un commento