È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie L, del 30 giugno, la direttiva (UE) 2026/1472 recante modifica alla 2012/29/UE che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI (direttiva vittime di reato). Il testo dovrà essere recepito dagli Stati membri entro il 2 luglio 2028 ed è di particolare urgenza perché ogni anno il 15% dei cittadini europei (75 milioni di persone) è vittima di un reato.
Con le nuove norme, l’Unione punta a rafforzare i diritti delle vittime durante i procedimenti penali, garantendo maggiore tutela dei dati personali, assistenza legale per tutta la durata del processo per le vittime prive di mezzi sufficienti e accelerazione nel pagamento degli indennizzi. Sarà attivata una linea di assistenza attraverso il numero europeo 116006 per fornire informazioni e sostegno e dovrà essere garantita la possibilità di denunciare i reati online, anche nel caso di cittadini di Paesi terzi ospitati in strutture per l’immigrazione o in contesti di assistenza istituzionale. L’articolo 5 bis, infatti, dedicato alla denuncia di reati, prevede che gli Stati membri mettano a disposizione canali liberi, accessibili, di facile utilizzo, sicuri e prontamente disponibili. Prevista una particolare tutela per le vittime più vulnerabili come i minori, con servizi di assistenza integrata e disposta una specifica tutela per le vittime di atti commessi nell’ambiente digitale.
L’articolo 25 focalizza l’attenzione sulla formazione degli operatori, inclusi giudici e pubblici ministeri, avvocati e altro personale che entra a contatto con le vittime. A queste ultime va assicurata una valutazione individuale per individuare le specifiche esigenze di assistenza e di protezione (nuovo articolo 22), incluse le persone che sono vittime di reati attraverso il web.
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