CCPCJ15_Cybercrime_Repository_158x158Una banca dati unica nel mondo, con una raccolta della giurisprudenza di 181 Stati, la legislazione rilevante, con l’accesso ai testi completi e le best practices in materia di lotta al cybercrime. L’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine, a margine della sessione della Commissione sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale di maggio 2015, ha lanciato e messo a disposizione di tutti un database, il cybercrime repository, unico nel suo genere e disponibile a quest’indirizzo https://www.unodc.org/cld/index-cybrepo.jspx, con l’obiettivo di combattere il cybercrime, favorire la cooperazione tra Stati e prevenire i reati.

Nel database è contenuta la legislazione sostanziale e processuale, con la possibilità di una ricerca per Paese e tipo di reato, nonché la giurisprudenza rilevante. L’Italia ha già inserito dei testi così come hanno fatto altri Paesi, inclusi gli Stati Uniti che, tra l’altro, hanno introdotto le decisioni in materia di vendita di materiale nazista online.

 

Scritto in: criminalità informatica | in data: 27 maggio 2015 |
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Gli Stati Uniti mettono in campo nuove misure per combattere le cyber minacce. E lo fanno con l’Executive Order del Presidente Obama, adottato il 1° aprile, che aggiunge un nuovo strumento per combattere le minacce alla sicurezza nazionale, all’economia, alla stabilità finanziaria e alla politica estera americana, prevedendo sanzioni da applicare per coloro che agiscono dall’estero (Executive Order –). Punto di partenza è l’incremento dei rischi per la sicurezza e le infrastrutture critiche dovute all’uso di internet come strumento di attacco. Pertanto, con il nuovo strumento potranno essere imposte sanzioni a individui ed entità laddove risulti ragionevolmente probabile che contribuiscano a una minaccia significativa alla sicurezza e alla stabilità del Paese. Nel testo – è da verificare poi l’attuazione effettiva – si richiama la protezione della privacy e delle libertà degli individui nonché il rispetto del diritto internazionale. Va sottolineato che dubbi traspaiono sia nel procedimento di individuazione delle persone o entità a cui comminare sanzioni affidato al Segretario del Tesoro, in consultazione con l’Attorney General e il Segretario di Stato che potranno indicare i presunti responsabili o i complici coinvolti nelle attività dannose via internet, sia nella nozione di “ragionevolmente probabile”. Tra le sanzioni economiche contro i cyber hakers, confische e divieto di svolgimento di attività commerciali. Il provvedimento s’inserisce nel pacchetto di misure voluto dall’amministrazione americana dopo gli attacchi informatici alla Sony attribuiti alla Nord Corea.

Scritto in: criminalità informatica | in data: 9 aprile 2015 |

Un Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica con l’obiettivo di proteggere cittadini e imprese europee dalle minacce del cybercrime e dai reati che hanno come vittime i minori. E non solo.Ogni attività illecita realizzata attraverso internet, incluse le frodi su carte di credito e conti bancari, senza dimenticare la protezione dei profili dei social network dalle infiltrazioni delle organizzazioni criminali, sarà monitorata dal nuovo Centro che – come dichiarato dal Commissario Ue per gli affari interni Cecilia Malmstrom (http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?sitelang=en&ref=84285) – avrà sede presso l’Ufficio europeo di polizia (Europol) con sede all’Aja. Un nuovo strumento per combattere i reati informatici in costante aumento. Il Centro – che sarà operativo da gennaio 2013 – segnalerà agli Stati membri le minacce e gli strumenti di difesa, fornirà sostegno operativo alle indagini, con l’impiego di squadre investigative comuni.

Qui il documento http://ec.europa.eu/home-affairs/doc_centre/crime/docs/Communication%20-%20European%20Cybercrime%20Centre.pdf