La Corte di Cassazione, prima sezione penale, con la sentenza n. 33967 depositata il 21 settembre (Cassazione) è intervenuta a chiarire alcuni punti della decisione quadro 2008/947/GAI relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze e alle decisioni di ...
- Senza categoria
- Unione europea
- CEDU
- ONU
- Corte internazionale di giustizia
- Corte penale internazionale
- diritto penale
- cooperazione giudiziaria civile
- Rapporti tra diritto interno e diritto internazionale
- terrorismo internazionale
- diritti umani
- Tribunale per l'ex Iugoslavia
- Diritto internazionale penale
- diritto internazionale privato
- immunità Stati esteri
- rapporti tra diritto interno e diritto Ue
- cooperazione giudiziaria penale
- diritti dei bambini
- Consiglio d'europa
- Corte di giustizia Ue
- arbitrato
- Uncitral
- crimini di guerra
- crimini contro l'umanità
- sottrazione internazionale di minori
- adattamento
- diritti delle donne
- Tribunali penali internazionali
- Armi
- pirateria
- Unctad
- Controversie internazionali
- immunità organizzazioni internazionali
- Patto sui diritti civili e politici
- durata dei processi
- rapporti familiari
- libera circolazione
- diritto del mare
- ambiente
- diritto internazionale umanitario
- pena di morte
- libertà di religione
- interesse superiore dei minori
- parità di trattamento uomo donna
- mandato di arresto europeo
- mercenari
- consegne straordinarie
- protezione umanitaria
- giustizia
- genocidio
- libertà di stampa
- corruzione internazionale
- Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
- riconoscimento qualifiche professionali
- libertà di espressione
- diritto di asilo
- riconoscimento sentenze straniere
- immigrazione
- diritto internazionale dell'economia
- estradizione
- blacklist
- confini
- Consiglio di sicurezza
- uso della forza
- pulizia etnica
- conflitto interno
- guerra civile
- Libia
- giurisdizione civile
- apolidia
- regolamento 44/2001
- proprietà intellettuale
- diritto alla vita
- diritti dei lavoratori
- marchi
- obbligazioni alimentari
- cittadinanza Ue
- brevetto
- contraffazione
- Palestina
- tortura
- convegni
- protezione dati
- diritti dei consumatori
- diritto d'autore
- interesse superiore del minore
- conflitti armati
- adozione internazionale
- immunità organi dello Stato
- asilo
- regolamento n. 864/2007
- Conferenza dell'Aja
- regolamento n. 2201/2003
- kafala
- diritto societario
- razzismo
- Tribunale Ue
- minoranze
- famiglia
- diritto di proprietà
- strumenti finanziari
- criminalità informatica
- delibazione
- corruzione
- cittadinanza
- Schengen
- equa soddisfazione
- responsabilità di proteggere
- NATO
- organizzazioni internazionali
- concorrenza
- responsabilità sociale di impresa
- trattamenti disumani e degradanti
- detenzione
- fecondanzione omologa
- borse di studio
- libera concorrenza
- minori
- libertà personale
- sicurezza alimentare
- elezioni
- riciclaggio
- accesso ai documenti
- equo processo
- risoluzione alternativa delle controversie
- consumatori
- immunità
- ambasciatori
- mercati finanziari
- cooperazione giudiziaria di polizia
- procreazione assistita
- aiuti di Stato
- Trattato UE
- diritti dei disabili
- violenza contro le donne
- diritti della personalità
- rinvio pregiudiziale
- extraordinary renditions
- straniero
- euro
- regolamento n. 1346/2000
- diritto processuale civile internazio
- diritto processuale
- discriminazione
- regolamento 1215/2012
- Carta sociale europea
- diritti dei migranti
- interpretazione dei trattati
- protezione diplomatica
- frodi
- Convenzioni
- giurisdizione
- minaccia alla pace
- UNODC
- matrimonio
- diritti dei detenuti
- corsi
- democrazia
- riconoscimento
- privacy
- peacekeeping
- diritto internazionale
- cooperazione di polizia
- discriminazione razziale
- beni culturali
- diritto alla salute
- insolvenza transfrontaliera
- diritto del commercio internazionale
- crimini
- libri
- Rapporti tra ordinamenti
Competenze speciali e giurisdizione italiana: la Corte di Cassazione afferma un principio di diritto
La Corte di Cassazione, sezioni unite civili, interviene con l'ordinanza n. 25588/2026 depositata il 21 settembre (25588) per chiarire il perimetro della giurisdizione italiana. La vicenda aveva al centro una società di diritto olandese che era stata condannata al pagamento ...
Diritto internazionale privato: appuntamento a Napoli per discutere dell’attualità della legge 31 maggio 1995 n. 218
"Il diritto internazionale privato italiano e l'attualità della legge 31 maggio 1995 n. 218" (convegno): è il titolo del convegno che si terrà venerdì 2 ottobre, a partire dalle 9.30 nell'Aula De Sanctis, del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Federico II ...
Ordine europeo di indagine: allo Stato di emissione solo il controllo del rispetto dei principi fondamentali
Spetta al giudice italiano verificare il rispetto delle norme inderogabili e dei principi fondamentali dell’ordinamento in relazione all’utilizzabilità degli atti di indagine acquisiti in un altro Paese Ue attraverso l’ordine europeo di indagine, mentre è esclusa la verifica della loro ...
Revocazione per contrarietà alla CEDU: precisazioni dalla Cassazione
La richiesta di un autonomo momento di sintesi nel ricorso in Cassazione, se interpretato in modo eccessivamente formalistico, è contraria alla Convenzione europea dei dritti dell'uomo, ma per ottenere la revocazione della sentenza interna passata in giudicato devono sussistere le ...
Immunità opere d’arte straniere esposte in Italia: adottata la legge
L'obiettivo è favorire la diffusione dell'esposizione delle opere d'arte, con particolare riguardo a quelle straniere. In questa direzione, è stata adottata la legge 16 luglio 2026 n. 134 "Disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri ...
Arbitrato: la Francia rinnova il quadro normativo
Restyling per le procedure di arbitrato interno e internazionale. La Francia, con il decreto n. 2026-741 del 6 agosto 2026 (joe_20260807_0183_0011), che racchiude 23 articoli, apporta modifiche al codice di procedura civile, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2027. ...
Soccorso in mare: non c’è reato se lo sbarco non avviene nel porto più vicino ma in quello ritenuto più sicuro
Le norme internazionali impongono il soccorso in mare e lo sbarco dei naufraghi in un porto sicuro e, di conseguenza, il proprietario e comandante di una nave che salva i migranti e li conduce in un porto sicuro ha diritto ...