Una risoluzione storica. Così è stata salutata dai componenti del Consiglio di sicurezza l’approvazione del testo della risoluzione n. 2347 del 24 marzo 2017, fortemente voluta da Italia e Francia, con la quale si rafforza la tutela del patrimonio storico e culturale durante i conflitti armati (N1707904). Obiettivo principale: arginare i gruppi terroristici, dall’Isis ad Al-Qaida, che hanno ormai come tragica routine la distruzione di beni artistici e storici dal valore inestimabile. Il Consiglio chiede agli Stati di adottare le misure necessarie a prevenire e combattere il traffico illecito di beni artistici e di predisporre liste di individui associati ad organizzazioni terroristiche, coinvolti nel traffico illecito. Inoltre, è chiarito che le missioni di peacekeeping possono avere come mandato, su richiesta delle autorità nazionali, anche la protezione dei beni culturali.

Scritto in: beni culturali | in data: 10 aprile 2017 |
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L’Unesco ha pubblicato un manuale sulla protezione dei beni culturali durante i conflitti armati (“Military Manual – Protection of Cultural Property”, (246633E). Sono sempre di più i casi di beni culturali danneggiati o in conseguenza di effetti collaterali o perché oggetto diretto delle azioni militari. Il volume, redatto in collaborazione con l’International Institute of Humanitarian Law di Sanremo, è stato redatto dal prof. Roger O’Keeefe, da Camille Péron, da Togiv Musayev e da Gianluca Ferrari. Nel testo sono indicate e analizzate le fonti pattizie e le regole di diritto internazionale penale, con l’illustrazione dei casi di cui si sono occupati i tribunali penali internazionali. Spazio anche all’individuazione delle migliori prassi, al fine di individuare i passi necessari per guidare i militari nella protezione dei beni culturali.

Si vedano i post http://www.marinacastellaneta.it/blog/lassemblea-generale-chiede-la-punizione-di-coloro-che-distruggono-i-beni-culturali-in-iraq.html e http://www.marinacastellaneta.it/blog/allarme-onu-per-gli-attacchi-al-patrimonio-culturale.html

Scritto in: beni culturali | in data: 23 febbraio 2017 |
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Per assicurare un’adeguata ed effettiva tutela del patrimonio culturale è indispensabile un cambiamento di prospettiva. Lo scrive il Relatore speciale ONU nel settore dei diritti culturali Karima Bennoune nel rapporto del 3 febbraio presentato il 10 marzo al Consiglio per i diritti umani, nel corso della 31esima sessione (A/HRC/31/59, Documento3). La tutela dei beni culturali, con l’affermazione di precisi obblighi positivi che gravano sugli Stati, impone che sia affermato un vero e proprio diritto dell’uomo e, quindi, l’approccio nella protezione deve essere fondato sulle regole esistenti a tutela dei diritti umani. Intanto, però, continua la distruzione del patrimonio culturale che crea un danno irreparabile anche alle generazioni future perché distruzione di valori dell’intera comunità internazionale. 12-24-2015BosraSyriaDi qui la necessità di rafforzare gli interventi a tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale. Il Relatore speciale si è soffermato anche sull’importanza del processo nei confronti di Ahmad Al Faqi Al Mahdi accusato della distruzione dei beni culturali a Timbuktu, Mali e sotto processo dinanzi alla Corte penale internazionale. Si tratta del primo caso in cui un individuo è sotto inchiesta per la distruzione del patrimonio culturale dinanzi a un organo giurisdizionale penale internazionale. La pre-trial Chamber, che ha iniziato a discutere il caso il 1° marzo, dovrà decidere se confermare i capi d’accusa entro 60 giorni. Qui maggiori informazioni sul procedimento https://www.icc-cpi.int/en_menus/icc/situations%20and%20cases/situations/icc0112/Pages/situation%20index.aspx

Scritto in: beni culturali | in data: 11 marzo 2016 |
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