Linee guida a tutela dei giornalisti

Nell’Europa ex culla della civiltà, continuano le minacce, le intimidazioni ai giornalisti e le limitazioni alla libertà di stampa. Con gravi danni per la democrazia. E’ il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa a scriverlo e ad adottare le linee guida che gli Stati dovrebbero seguire anche per rispettare l’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che assicura la libertà di espressione e le sentenze della Corte di Strasburgo. Nella raccomandazione divulgata il 13 aprile (CM/Rec(2016)4 protezione giornalisti), il Comitato individua alcuni pilastri considerati indispensabili per garantire la libertà di stampa. Dalle misure preventive, alla protezione effettiva dei giornalisti che non devono subire attacchi, finanche giudiziari e la lotta contro l’impunità verso coloro che sferrano attacchi ai reporter. Agli Stati, il Comitato chiede l’adozione di misure positive e, quindi, azioni concrete. Tra le altre, l’adozione di leggi interne che favoriscano l’accesso alle informazioni e un pluralismo effettivo. Indispensabile, poi, l’abolizione del carcere nei casi di diffamazione, ammissibile solo nelle ipotesi di incitamento alla violenza. Il Comitato riconosce che l’attività giurisdizionale è competenza degli Stati, ma chiede l’adozione di misure volte a impedire attacchi giudiziari che producono un chilling effect sulla libertà di stampa, nonché la messa al bando di sanzioni sproporzionate e di misure giudiziarie e amministrative volte a ostacolare l’esercizio dell’attività dei giornalisti.

Qui le statistiche di reporters without borders https://rsf.org/en/news/2016-world-press-freedom-index-leaders-paranoid-about-journalists.

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