Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 17 giugno, serie L, le modifiche al regolamento di procedura della Corte di giustizia UE (Modifiche regolamento di procedura) con l’obiettivo di eliminare alcune formalità, ormai superflue anche per tenere conto degli sviluppi tecnologici.
Una prima modifica è legata all’utilizzo della propria lingua ufficiale da parte degli Stati membri nei procedimenti pregiudiziali, con la precisazione che detto utilizzo riguarda sia i documenti scritti sia le dichiarazioni orali. Altro cambiamento, la redazione del verbale delle udienze di discussione e la pronuncia e la notifica della sentenza. In particolare, come precisato nel preambolo, per alleggerire o eliminare talune formalità, le modifiche portano a limitare l’obbligo di redigere un verbale che sarà previsto per le sole udienze di discussione, con minori oneri in questa direzione nel caso di riapertura della fase orale. Sul fronte del rispetto degli obblighi di riservatezza, anche alla luce della giurisprudenza della Corte, si precisa che resta ferma la pronuncia in udienza pubblica, con alcune precisazioni nel caso di un procedimento di impugnazione di una decisione del Tribunale laddove una parte abbia chiesto un trattamento riservato nei confronti di una parte interveniente.
Le modifiche entrano in vigore il primo giorno del mese sucsessivo a quello della loro pubblicazione.
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