Sicurezza delle missioni diplomatiche e consolari: presentato il rapporto del Segretario generale

Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha diffuso nei giorni scorsi il rapporto presentato il 15 luglio intitolato “Consideration of effective measures to enhance the protection, security and safety of diplomatic and consular missions and representatives” (consoli). Lo studio punta a rafforzare e a dare seguito al monitoraggio fissato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 79/124.

In particolare, nel documento A/81/209 si dà conto dei rapporti presentati da alcuni Stati che illustrano gli incidenti occorsi al proprio personale in alcuni Paesi. Così, l’Iran contesta le violazioni di Israele nei confronti del personale diplomatico a Beirut, accuse che Israele respinge. Seguono, tra le altre, le segnalazioni di Messico e Venezuela. Così, la Francia evidenzia l’incidente a Mali che ha condotto, nel 2025, all’arresto di un membro dell’ambasciata di Francia a Bamako in violazione delle regole diritto internazionale sulle immunità diplomatiche. Anche la Russia contesta le violazioni delle norme internazionali da parte di diversi Stati europei.

Tuttavia, al di là delle singole contestazioni, emerge un quadro preoccupante per la protezione, la sicurezza e l’incolumità dei rappresentanti diplomatici e consolari. Inoltre, i pericoli non arrivano più solo da attacchi terroristici, ma da minacce tecnologiche con l’utilizzo di droni,  video sorveglianza abusiva delle sedi e riprese non autorizzate che coinvolgono membri delle missioni diplomatiche e consolari.

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