Decreto legislativo sull’intelligenza artificiale: in primo piano l’istituzione di uno spazio di sperimentazione italiano per l’IA

È stato pubblicato, sulla Gazzetta ufficiale dell’8 ottobre, il decreto legislativo 7 ottobre 2026 n. 179 che entrerà in vigore il 23 ottobre di quest’anno. Il testo è intitolato “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024 (decreto legislativo n. 179:2026), che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione”, considerando così anche le modifiche introdotte dal regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, che innova i regolamenti (UE) 2024/1689, (UE) 2018/1139 e (UE) 2023/1230 per quanto riguarda la semplificazione dell’attuazione di regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (Omnibus digitale sull’IA). Il decreto legislativo mette anche in primo piano la ricerca, la formazione, con un ruolo centrale per scuole, università ed enti di ricerca e chiarisce le misure da adottare anche per fronteggiare l’emergenza educativa relativa all’uso dei social e dell’intelligenza artificiale. Sono poi introdotte norme ad hoc sulla tutela del lavoratore nei processi decisionali assistiti da sistemi di intelligenza artificiale.

Tra i punti di particolare interesse, la determinazione del ruolo delle autorità nazionali. È così disposto che l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) in qualità di  autorità di notifica, abbia le “prerogative previste per l’esecuzione delle procedure di notifica e dei compiti di cui agli articoli 28, 30 e 36 del regolamento IA”,  e possa adottare disposizioni attuative del presente decreto e del regolamento IA, con riferimento alle proprie competenze. Inoltre, l’AgID  “definisce e attua le procedure di valutazione, designazione e notifica degli organismi di valutazione   della conformità”. Spazio anche all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) che ha poteri ispettivi e di vigilanza.

La parte finale del testo è dedicata ai poteri sanzionatori delle Autorità nazionali di vigilanza del mercato, con una norma dedicata alle misure sanzionatorie non pecuniarie (articolo 22) e una alle sanzioni amministrative pecuniarie (articolo 23). È disciplinato il procedimento sanzionatorio che l’autorità nazionale di notifica e le autorità nazionali di vigilanza del mercato dovranno seguire anche se, per le modalità per l’adozione delle sanzioni, dovrà essere adottato un regolamento.

Con l’articolo 26 è introdotto lo spazio di sperimentazione italiano per l’intelligenza artificiale che punta, in linea con l’articolo 57 del regolamento Ue sull’IA, a una condivisione delle migliori pratiche mediante la cooperazione con le autorità competenti e a promuovere l’innovazione e la competitività, arrivando a sviluppare un ecosistema dell’intelligenza artificiale.  

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