Omnibus digitale: pubblicato il nuovo regolamento Ue sulla semplificazione delle regole sull’intelligenza artificiale

L’Unione europea prova a semplificare e a razionalizzare le regole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e lo fa con il regolamento (UE) 2026/1744 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 luglio 2026, che modifica i regolamenti (UE) 2024/1689, (UE) 2018/1139 e (UE) 2023/1230 per quanto riguarda la semplificazione dell’attuazione di regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (Omnibus digitale sull’IA, omnibus digitale). Ribadito che il progresso tecnologico deve andare di pari passo con la tutela dei diritti fondamentali, l’Unione posticipa l’entrata in vigore di alcune norme con particolare riferimento ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio che avrebbero dovuto essere applicati il 2 agosto 2026 e che, invece, saranno applicati dal 2 dicembre 2027 per i sistemi ad alto rischio indipendenti e il 2 agosto 2028 per i sistemi ad alto rischio integrati in prodotti. Accordato il rinvio, l’Unione europea, però, rafforza il quadro normativo per bloccare la generazione di contenuti sessuali e intimi non consensuali o di materiale di abuso sessuale di minori, con le norme che saranno applicabili da dicembre 2026.

Per quanto riguarda gli spazi di sperimentazione normativa, il nuovo termine di applicazione è il 2 agosto 2027. Nel nuovo regolamento sono specificate meglio le competenze dell’ufficio per l’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda l’interazione delle norme sull’intelligenza artificiale con la legislazione settoriale in ambiti quali i dispositivi medici, i giocattoli, gli ascensori e le moto d’acqua, è disposto un meccanismo “che consente di risolvere le situazioni in cui la legislazione settoriale prevede requisiti in materia di IA simili a quelli del regolamento sull’IA, limitando in tali casi specifici l’applicazione di quest’ultimo mediante atti di esecuzione”.

Alla Commissione, il compito di adottare orientamenti per supportare gli operatori economici di sistemi ad alto rischio, adottati coinvolgendo il Consiglio per l’IA e prestando particolare attenzione alle esigenze delle PMI, comprese le start-up, e delle piccole imprese a media capitalizzazione, delle autorità pubbliche locali e dei settori maggiormente interessati dal regolamento.

 

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