L’Osservatorio europeo dell’audiovisivo (European Audiovisual Observatory, IRIS) del Consiglio d’Europa ha pubblicato, il 27 luglio, un rapporto intitolato “Copyright and AI training” per verificare i rischi che la normativa europea in materia di diritto d’autore corre a causa dell’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale (Copyright and AI). Lo studio, redatto dall’analista giuridico Diego de la Vega del Dipartimento informazioni giuridiche dell’Osservatorio, approfondisce l’utilizzo di opere protette dal diritto d’autore nella fase di addestramento dei modelli di AI, nonché l’importanza del “text and data mining” (TDM), il ruolo dei prompt degli utenti e il rapporto tra piattaforme di AI e utenti.
In particolare, il primo capitolo è dedicato alla generazione di contenuti di AI nel contesto del diritto d’autore, sia con riferimento ai sistemi di intelligenza artificiale generativa sia agentica, tenendo conto del regolamento 2024/1689, (UE) che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale e della Convenzione quadro sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Il secondo capitolo è rivolto ad esaminare il ruolo delle eccezioni in materia di text and data mining nell’addestramento dell’AI. In ogni caso, come risulta dallo studio, gli Stati procedono ancora in ordine sparso con alcuni Paesi che assicurano ampie tutele al diritto d’autore e altri che puntano più su aspetti commerciali legati alla diffusione. Il terzo capitolo è dedicato al diritto d’autore nell’addestramento dell’AI e nella formulazione dei prompt, anche con l’esame di casi concreti come la sentenza adottata in Germania nel caso GEMA contro OpenAi. Il quarto capitolo si occupa delle condizioni generali d’uso delle piattaforme di AI che “ripartiscono la responsabilità in materia di diritto d’autore tra i fornitori e gi utenti”, mentre il quinto capitolo indica le principali conclusioni in cui è evidenziata la necessità di rafforzare la trasparenza e l’equilibrio tra l’accesso ai data set e la protezione dei titolari del diritto d’autore.
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