logo_enL’Unione europea, permettendo a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito di corrispondere aiuti al colosso europeo nella fabbricazione di aeromobili Airbus e mantenendo così, i sussidi al consorzio anche per il nuovo modello A350, senza fare nulla per recuperare gli aiuti versati illegittimamente, ha violato le regole sul commercio internazionale.  E’ il “verdetto” del Panel per la compliance del WTO, depositato ieri (WT/DS316/RW, ds316, nonché add-1), che scrive la parola fine al primo round nella lunga controversia, iniziata ben 12 ani fa, tra Stati Uniti che supportano Boing e Unione europea impegnata su Airbus. Per il Panel  il consorzio europeo ha beneficiato di aiuti illegali pari a 22 miliardi di dollari.

In via generale, come risulta dal rapporto 2016 relativo all’attivo nel 2015 (anrep16_chap6_ e), il sistema di soluzione delle controversie disposto dal WTO funziona, ma con lentezza. Nel 2015 sono state depositate ben 500 richieste per la soluzione delle controversie e il Panel ha adottato 11 rapporti, con un miglioramento rispetto al 2014 (9). Incremento anche nell’attività dell’organo di appello.

L’Italia, dal 1999 al 2015 è stata citata come convenuto solo in un caso, mentre non ha mai agito in prima battuta come attore. Sono gli Stati Uniti in vetta alla classifica con 109 azioni avviate e 124 casi in cui gl Usa sono stati citati come convenuti. L’Unione europea ha raggiunto quota 96 per il primo ambito e 82 nel secondo.

Scritto in: diritto del commercio internazionale | in data: 23 settembre 2016 |
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