Il fallimento del Tribunale speciale per il Libano è nelle date. Il 16 gennaio 2014 si è tenuta la prima udienza nel caso Ayyash e altri (STL-11-01) che porta alla sbarra i presunti responsabili dell’uccisione di 22 persone, incluso l’ex premier libanese Rafiq Hariri avvenuto il 14 febbraio 2005. 17_077ab55046ce80eaf9a3ddea999597ca_m

Il processo, che per di più si celebra in contumacia, ha così inizio dopo ben nove anni dai drammatici avvenimenti, con un’evidente scarsa cooperazione delle autorità libanesi tant’è che il mandato di arresto trasmesso il 25 marzo 2011 è rimasto lettera morta. L’atto di accusa contenente nove capi d’imputazione, il principale dei quali è la commissione di atti terroristici, è del 10 giugno 2011 (Indictment). E’ difficile ipotizzare i tempi di durata del processo, ma certo non sarà breve anche in ragione delle numerose testimonianze che dovranno essere acquisite. C’è quindi da chiedersi se valesse la pena investire così tante risorse in un processo che, nella migliore delle ipotesi, è inutile.

Per seguire le udienze si veda il sito http://www.stl-tsl.org/en/streaming/watch-the-hearing.

Qui l’accordo tra Nazioni Unite e Libano per l’istituzione del Tribunale speciale (accordo).

Scritto in: Tribunali penali internazionali | in data: 18 gennaio 2014 |
Parole Chiave: // //

Hanno aspettato oltre 30 anni. Immersi nell’orrore dei ricordi. Adesso, per le vittime dei khmer rossi, è arrivato il verdetto. Kaing Guek Eav, il famigerato compagno Duch, è stato condannato a 35 anni di carcere dal Tribunale delle Camere straordinarie per la Cambogia. Colpevole di aver ucciso oltre 12.000 uomini durante il regime dei Khmer rossi in Cambogia. La sentenza, che lo condanna per crimini contro l’umanità e gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra del 1949, arriva dopo 11 anni dalla sua cattura nella giungla cambogiana http://www.eccc.gov.kh/english/court_doc.list.aspx?courtDocCat=case_docs&Default_Case=duch. Duch è stato condannato anche per la deportazione di oltre 1.330 individui nei campi di rieducazione. La collaborazione con il Tribunale ha consentito al condannato di usufruire di circostanze attenuanti e quindi di evitare il carcere a vita.

Le Camere straordinarie per la Cambogia sono state istituite a seguito dell’accordo del 6 giugno 2003 tra Nazioni Unite e Cambogia per processare gli autori dei crimini commessi durante il cosiddetto regime della Kampuchea democratica di Pol Pot, durato dal 17 aprile 1975 al 7 gennaio 1979, regime che ha provocato quasi due milioni di morti nel perseguimento della cosiddetta “purificazione sociale” da parte dei Khmer rossi di Pol Pot.

Scritto in: crimini contro l'umanità, Tribunali penali internazionali | in data: 26 luglio 2010 |
Parole Chiave: // //