La Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha diffuso, l’11 marzo, l’Implementation Checklist sull’attuazione della Convenzione dell’Aja del 23 novembre 2007 sul recupero di prestazioni alimentari nei confronti di figli minori e di altri membri della famiglia (hcch). Il testo analizza le questioni legate all’oggetto della Convenzione, alla cooperazione amministrativa, alle caratteristiche dell’istanza attraverso l’intervento delle autorità centrali, le questioni legate al riconoscimento dei provvedimenti e all’esecuzione di detti atti, le caratteristiche dell’intervento degli organismi pubblici e le problematiche legate all’esecuzione da parte dello Stato richiesto.

Qui la pagina dedicata alla Convenzione e al suo Protocollo https://www.hcch.net/en/instruments/conventions/specialised-sections/child-support

Scritto in: Conferenza dell'Aja | in data: 15 marzo 2016 |
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La Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato fa il punto sull’applicazione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, adottata all’Aja il 29 maggio 1993 e ratificata dall’Italia con legge 31 dicembre 1998 n. 476. A 20 anni dalla sua entrata in vigore avvenuta il 1° aprile 1995, la Commissione speciale si è riunita, nei giorni scorsi, per fare un’analisi dell’impatto della Convenzione sulle adozioni (ica2015pd03en). Attraverso le risposte al questionario fornite dai 93 Stati parti, è stato possibile riscontrare un quadro sicuramente positivo ma con ancora molto da fare per raggiungere un’effettiva globalizzazione della protezione del minore. In primo luogo va rafforzata la cooperazione tra Stati tanto più che, in taluni casi, è emerso che la Convenzione è anche funzionale a prevenire il traffico di bambini e frodi di diverso genere. Tuttavia, si riscontra, in taluni Paesi una riduzione del numero delle adozioni dovute anche alla crisi economica e alla persistenza di procedure ancora troppo complesse, mentre è necessario che, affinché la Convenzione persegua gli obiettivi prefissati, vi sia un aggiornamento della normativa interna.

Tra gli altri documenti in discussione, un rapporto sulla mondializzazione e la mobilità internazionale: residenza abituale e campo di applicazione (ica2015pd04fr), il progetto di formulario relativo all’adozione internazionale (ica2015pd05fr), le nuove tecnologie e l’adozione (ica2015infdoc01fr), gli aspetti economici a carico dei genitori adottivi (ica2015pd06en).

Scritto in: adozione internazionale, Conferenza dell'Aja | in data: 22 giugno 2015 |
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Si moltiplicano le famiglie non tradizionali, con un netto incremento di forme di coabitazione e di unioni registrate rispetto al matrimonio. Con problemi nuovi sia dal punto di vista del diritto interno che del diritto internazionale privato. Necessario, quindi, predisporre strumenti internazionali volti a individuare norme condivise. In questa direzione, il Permanent Bureau della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha adottato a marzo il documento n. 5 sull’aggiornamento riguardanti gli sviluppi nel diritto interno e nel diritto internazionale privato relativi alla coabitazione fuori dal matrimonio incluse le unioni registrate (hague conference). Molti i casi – si legge nel documento – di status acquisiti in alcuni Stati e non riconosciuti in altri sia con riguardo alle coppie conviventi sia alle unioni registrate. Nel documento, analizzata la situazione normativa in numerosi Stati, con le inevitabili differenze soprattutto tra i Paesi che ammettono le unioni registrate (con sfumature poi differenti in ogni Stato anche in ordine all’ammissibilità di unioni tra persone dello stesso sesso) e quelli che escludono ogni forma di riconoscimento giuridico, nonché le proposte della Commissione europea a partire dal 2008, si constata un trend volto ad accettare forme familiari differenti rispetto alle famiglie tradizionali. Tuttavia, le diverse conseguenze giuridiche rispetto alle differenti forme di coabitazione sono ancora molto diffuse anche con riguardo alle norme di diritto internazionale privato con conseguenze negative sulla circolazione degli status, nonché sul riconoscimento di relazioni conseguite all’estero. Con problemi legati anche ai conflitti negativi di giurisdizione, ad esempio nei casi di dissoluzione delle unioni e forme di forum shopping. Senza trascurare i problemi riguardanti la responsabilità genitoriale e le adozioni. Di qui la decisione di mantenere nell’agenda della Conferenza dell’Aja la questione e la redazione di un questionario da inviare agli Stati in vista dell’adozione di uno strumento idoneo ad assicurare un approccio unitario alle problematiche di diritto internazionale privato poste da queste nuove forme di convivenza.

Scritto in: Conferenza dell'Aja | in data: 13 aprile 2015 |
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Con decisione 2014/887 del 4 dicembre 2014 (decisione), l’Unione europea ha approvato la Convenzione del’Aja del 30 giugno 2005 sugli accordi di scelta del foro adottata nell’ambito della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato, non ancora in vigore sul piano internazionale. La Convenzione, sinora ratificata solo dal Messico, “garantisce alle parti la necessaria certezza giuridica che il loro accordo di scelta del foro sarà rispettato” e assicura il riconoscimento e l’esecuzione delle pronunce. Il Consiglio ha anche approvato una dichiarazione, allegata alla decisione, che esclude i contratti di assicurazione dall’ambito di applicazione della Convenzione, stabilendo i casi in cui sarà possibile, in questo tipo di contratti, applicare il trattato internazionale.

Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/conferenza-dellaja-diffuso-il-rapporto-esplicativo-sugli-accordi-di-scelta-del-foro.html

Scritto in: Conferenza dell'Aja | in data: 11 dicembre 2014 |
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Il Consiglio Ue ha approvato, il 10 ottobre, nel corso della riunione dei ministri della giustizia, la decisione per la ratifica della Convenzione dell’Aja del 20 giugno 2005 sugli accordi di scelta del foro adottata nell’ambito della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato, non ancora in vigore sul piano internazionale (txt37en). Un passo avanti, dopo la firma del 2009, per favorire la soluzione delle controversie commerciali internazionali e per fornire maggiori garanzie alle società Ue che decidono di intraprendere un’attività al di fuori dello spazio europeo, grazie alla possibilità di scegliere il tribunale competente e assicurare l’esecuzione della sentenza tra gli Stati parti alla Convenzione. Si tratta – ha precisato il Commissario alla giustizia Martine Reicherts – di un passo rilevante nell’attuazione del programma “Giustizia per la crescita”, in grado di assicurare un elevato livello di certezza giuridica per le imprese che investono in Paesi extra Ue. Adesso il testo passa al Parlamento europeo.

Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/conferenza-dellaja-diffuso-il-rapporto-esplicativo-sugli-accordi-di-scelta-del-foro.html

Scritto in: Conferenza dell'Aja | in data: 11 ottobre 2014 |
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La Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha adottato, nei primi di giugno, uno studio sui costi collegati ai casi di adozione internazionale (note33fa2014). Nel rapporto sono analizzati, partendo dalla Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale adottata all’Aja il 29 maggio 1993 e ratificata dall’Italia con legge 31 dicembre 1998 n. 476,  sia i costi direttamente legati agli aspetti procedurali dell’adozione sia i costi che non appaiono non del tutto giustificati. Sono poi allegate le buone prassi di alcuni Stati (tables33fa2014-1) e i costi derivanti dagli enti accreditati. Un buon punto di partenza anche per verificare se sia necessario predisporre alcuni aggiustamenti per favorire le adozioni e limitare casi di sfruttamento.

Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/adozioni-internazionali-piu-sicure-con-le-nuove-linee-guida-per-gli-enti-accreditati.html

Scritto in: adozione internazionale, Conferenza dell'Aja | in data: 25 giugno 2014 |
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La Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha diffuso il rapporto esplicativo sulla Convenzione relativa agli accordi di scelta del foro adottata il 30 giugno 2005 che, ad oggi, conta solo una una ratifica da parte del Messico. Il rapporto, che analizza in dettaglio ogni norma della Convenzione, è stato scritto da Trevor Hartley e Msato Dogauchi (expl37final). Nello studio sono analizzate anche le questioni relative ai rapporti con altre convenzioni e alla forma degli accordi di scelta.

Scritto in: Conferenza dell'Aja | in data: 13 novembre 2013 |
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La Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha diffuso, il 22 ottobre, il rapporto esplicativo sulla Convenzione dell’Aja del 23 novembre 2007 sul recupero di prestazioni alimentari nei confronti di figli minori e di altri membri della famiglia (expl38). Il rapporto, curato da Alegría Borrás e Jennifer Degeling, con la collaborazione di William Duncan e Philippe Lortie, fa il punto su diverse questioni problematiche della Convenzione che, ad oggi, ha raccolto l’adesione di pochi Stati (qui il testo http://www.hcch.net/index_en.php?act=conventions.text&cid=131). Il testo, infatti, è in vigore unicamente tra Albania, Bosnia Erzegovina, Norvegia e Ucraina. Tuttavia, il Consiglio Ue ha adottato la decisione 2011/432/UE relativa all’approvazione, a nome dell’Unione europea, della Convenzione dell’Aja del 23 novembre 2007 sull’esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia (in GUUE L 192, 22 luglio 2011, alimenti).

Si veda il post http://www.hcch.net/index_en.php?act=conventions.text&cid=131

Scritto in: Conferenza dell'Aja, diritto internazionale privato | in data: 28 ottobre 2013 |
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Aumenta l’età media delle persone e aumenta la circolazione di anziani nello spazio Ue. Con nuovi problemi che devono essere affrontati con regole uniformi. Il Parlamento europeo ha fatto il punto sui vantaggi che potrebbero derivare dalla ratifica della Convenzione dell’Aja del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti, in vigore dal 1° gennaio 2009 e ha diffuso uno studio del Permanent Bureau della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato per conto del Dipartimento affari costituzionali (EST83485). Alcuni Stati Ue, come l’Italia, non hanno ratificato la Convenzione che, invece, è particolarmente utile perché fissa regole uniformi per individuare lo Stato competente a realizzare le misure di protezione degli adulti. Nello studio, oltre a individuare i casi in cui la Convenzione può essere applicata, si evidenziano i rapporti con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei disabili del 2006.

Scritto in: Conferenza dell'Aja, Unione europea | in data: 17 gennaio 2013 |
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Il Bureau della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato ha reso noto, il 4 gennaio 2012, un documento preliminare sulla scelta della legge applicabile in materia di contratti internazionali (gap12pd04e). Da sciogliere alcuni nodi. Primo tra tutti quello sulla definizione del carattere internazionale dei contratti e sul problema del rinvio. Sembra confermata la scelta di escludere i contratti di lavoro e di consumo. Necessario poi delimitare l’ambito di applicazione dell’eccezione dell’ordine pubblico ai soli casi di manifesta incompatibilità. La Conferenza si riunirà ad aprile per fare il punto della situazione partendo dal documento di lavoro.

Scritto in: Conferenza dell'Aja, diritto internazionale privato | in data: 11 febbraio 2012 |
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