E’ stato pubblicato il nuovo formulario per avvalersi del gratuito patrocinio dinanzi al Tribunale Ue (gratuito patrocinio), disponibile per ogni persona fisica o giuridica, sia essa rappresentata o meno da un avvocato a condizione, però, che si tratti di azioni per le quali il Tribunale non sia manifestamente incompetente a conoscere dell’azione per la quale il patrocinio è richiesto. Il formulario è disponibile nel sito della Corte (http://curia.europa.eu).

La domanda di ammissione al gratuito patrocinio, al fine di accertare la condizione finanziaria del richiedente e il suo effettivo stato di indigenza, deve essere corredata di informazioni e di  documenti giustificativi “che consentano di valutare le condizioni economiche del richiedente, come un certificato rilasciato dall’autorità nazionale competente attestante tali condizioni economiche (articolo 147, paragrafo 3, del regolamento di procedura)”. Inoltre, se la domanda di ammissione al gratuito patrocinio è depositata prima della proposizione del ricorso, il richiedente è tenuto a indicare sommariamente l’oggetto dell’azione, “i fatti del caso di specie e l’argomentazione che intende far valere a sostegno del suo ricorso”. Il documento fornisce anche indicazioni precise sulle modalità di deposito della domanda.

 

Scritto in: Trattato UE | in data: 18 giugno 2015 |
Parole Chiave: //

Un passo indietro nel segno dell’interesse degli Stati e a discapito di un funzionamento più agile delle istituzioni Ue. Con la decisione 2013/272 del 22 maggio relativa al numero dei membri della Commissione europea pubblicato sulla GUUE L 165 di oggi (componenti commissione) il Consiglio europeo raccoglie la volontà degli Stati e, modificando l’articolo 17 paragrafo 5 del Trattato sull’Unione europea, dispone che la Commissione il cui mandato inizierà nel 2014, sarà composta da un numero di componenti, compreso il Presidente e l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, pari al numero degli Stati membri. L’articolo 17, paragrafo 5, del Trattato Ue, invece, prevedeva che dal 1° novembre 2014 la Commissione avrebbe dovuto essere composta da un numero di membri, compreso il presidente e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, corrispondente ai due terzi del numero degli Stati membri, a meno che il Consiglio europeo, all’unanimità non decidesse di modificare il numero. Così è stato. La decisione 2013/272, infatti, dà seguito a quanto stabilito nel Consiglio europeo del giugno 2009 (http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/108645.pdf) e del dicembre 2008 (http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st17/st17271-re01.it08.pdf) nel quale era era stato evidenziato che, malgrado la riduzione di membri previsti dal Trattato di Lisbona, “Il Consiglio europeo conviene che, purché il trattato di Lisbona entri in vigore, sarà adottata una decisione secondo le necessarie procedure giuridiche, affinché la Commissione possa continuare a comprendere un cittadino di ciascuno Stato membro”.

Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/un-freno-allunione-europea-nel-campo-della-difesa-pubblicato-il-protocollo-al-trattato-di-lisbona-sulle-preoccupazioni-del-popolo-irlandese.html.

Scritto in: Trattato UE | in data: 18 giugno 2013 |
Parole Chiave: //