Se manca la prova del rapporto di convivenza tra il padre, cittadino extra Ue e il figlio, cittadino italiano, non è fondata l’opposizione all’espulsione. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, prima sezione penale, con la sentenza n. 6814/16 del 22 febbraio (6814). La Corte ha respinto il ricorso di un cittadino straniero, destinatario di un provvedimento di espulsione come misura alternativa all’espiazione di una pena sul territorio nazionale. Per la Suprema Corte, non è possibile invocare ragioni fondate sul legame con il figlio, cittadino italiano, laddove il ricorrente ha abbandonato moglie e figlio, non ha contribuito al mantenimento e non ha avuto alcun rapporto con il minore. E’ evidente che in questi casi manca un’esigenza di tutela del minore e non risulta necessario il ricongiungimento con un cittadino straniero. Di qui il rigetto del ricorso e il via libera all’espulsione.

Scritto in: straniero | in data: 4 aprile 2016 |
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Escludere gli stranieri dallo svolgimento del servizio civile nazionale è contrario agli articoli 2 e 3 della Costituzione. Lo ha stabilito la Consulta con la sentenza n. 119 depositata il 25 giugno (servizio civile) con la quale i giudici costituzionali hanno accolto il ricorso della Corte di Cassazione, sezioni Unite, ritenendo che l’articolo 3 del Dlgs n. 77/2002 “Disciplina del servizio civile nazionale”, nello stabilire la condizione della cittadinanza italiana per l’ammissione allo svolgimento del servizio, viola gli articoli 2 (che riconosce i diritti inviolabili della persona) e 3 (principio di uguaglianza) della Costituzione. La Corte considera che l’istituto del servizio civile è cambiato ispirandosi al rispetto dei doveri inderogabili di solidarietà sociale e questo sia sul piano nazionale sia su quello internazionale. Pertanto, escludere gli stranieri, impedendo loro di concorrere a realizzare progetti di utilità sociale e, di conseguenza, di sviluppare il valore del servizio a favore del bene comune, comporta “un’ingiustificata limitazione al pieno sviluppo della persone e all’integrazione nella comunità di accoglienza”.

Scritto in: straniero | in data: 29 agosto 2015 |
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Per la regolare adozione di un provvedimento di espulsione è necessario accertare i presupposti di effettiva pericolosità sociale dello straniero. E’ il principio stabilito dalla Corte di cassazione, sesta sezione civile, n. 14503/14 del 26 giugno 2014 (espulsione) che ha accolto il ricorso di un cittadino marocchino. Quest’ultimo aveva impugnato il provvedimento di espulsione ma il giudice di Fermo aveva ritenuto fondato il decreto perché il ricorrente era stato condannato a 4 anni di carcere. Tuttavia, ad avviso della Cassazione, non è sufficiente limitarsi a prendere atto della condanna penale e basarsi su un’analisi meramente soggettiva, ma è indispensabile verificare l’effettiva e oggettiva pericolosità del destinatario del decreto di espulsione. Un simile accertamento – osserva la Cassazione – deve essere condotto tenendo conto dell’attualità della pericolosità, con una valutazione globale dell’intera personalità del soggetto. Va respinto, quindi, il collegamento automatico tra condanna penale e pericolosità e, di conseguenza, l’espulsione proprio perché il controllo giurisdizionale richiede un “riscontro dell’esistenza dei presupposti di appartenenza dello straniero ad una delle categorie di persone pericolose”.

Scritto in: straniero | in data: 3 settembre 2014 |
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Arriva in libreria il nuovo volume di Bruno Nascimbene, ordinario di diritto dell’Unione europea nell’Università statale di Milano, “Lo straniero nel diritto internazionale”. Un testo che permette di mettere ordine in un settore, quello del trattamento dello straniero, che nel corso degli anni è divenuto sempre più complesso sia dal punto di vista giuridico che per gli aspetti sociali. Il testo si sofferma sui diritti riconosciuti agli stranieri con particolare riguardo ai diritti umani e agli obblighi esistenti sugli Stati. L’autore approfondisce anche il tema dello straniero in posizione irregolare non mancando di considerare i problemi relativi alla detenzione, al trattenimento e all’espulsione. Il volume è arricchito da una bibliografia utile per studiosi, pratici e studenti.

 

LO STRANIERO DIR INTERNAZ_1113

Scritto in: diritti umani, straniero | in data: 19 dicembre 2013 |
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