L’Unione europea, dopo la crisi iniziata nel 2008, interviene sulle norme in materia di vendite allo scoperto. E lo fa provando ad armonizzare le norme degli Stati membri con il regolamento n. 236/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio  del 14 marzo 2012 relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la copertura del rischio di inadempimento dell’emittente (credit default swap, http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:086:0001:0024:IT:PDF), applicabile dal 1° novembre 2012.

Centrali i nuovi interventi in materia di obblighi di notifica e comunicazione al pubblico che travalicano lo spazio Ue e comprendono anche coloro che si trovano in un Paese terzo. Il regolamento ha un’applicazione retroattiva a meno che la Commissione europea non abbia dato il via libera all’esclusione dall’applicazione del regolamento previa notifica entro il 24 aprile 2012.

Rafforzati i poteri dell’Autorità europea di vigilanza degli strumenti finanziari e dei mercati (Aesfem), istituita con il regolamento n. 1095/2010 per coordinare le misure adottate dalle autorità competenti o per specifici interventi diretti.

 

 

 

Scritto in: strumenti finanziari, Unione europea | in data: 24 marzo 2012 |
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