La proposta sul diritto comune europeo in materia di vendita non convince gli Stati

La proposta di regolamento sul diritto comune europeo della vendita torna sul tavolo della Commissione giuridica del Parlamento europeo. Sulla proposta di regolamento dell’11 ottobre 2011 (COM(2011)635 def., http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/com/com_com(2011)0635_/com_com(2011)0635_it.pdf) hanno espresso il proprio parere il Bundesrat austriaco (parere Bundesrat), la Camera dei Comuni del Regno Unito (parere regno unito), il Bundestag tedesco (Bundestag) e il senato belga (senato belga), tutti accomunati, seppure con diverse sfumature, sul no al regolamento che rischia di provocare sovrapposizioni tra regole uniformi e diritto interno senza una effettiva armonizzazione e senza che la proposta rispetti il principio di sussidiarietà. La Commissione degli affari giuridici dell’europarlamento discuterà il 1° marzo, nel corso di una tavola rotonda, della proposta tenendo conto del rapporto tra le novità introdotte dalla Commissione europea e le regole di diritto internazionale privato degli Stati membri.

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