Pubblicati i regolamenti Ue sui regimi patrimoniali tra coniugi e tra partner di unioni registrate

Dal 29 gennaio 2019 al via due nuovi regolamenti Ue in materia di cooperazione giudiziaria civile e, in particolare, il n. 2016/1103 del 24 giugno 2016 che attua la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi (2016:1103) e il regolamento n. 2016/1104 che attua la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia di effetti patrimoniali delle unioni registrate (2016:1104).

Entrambi  i regolamenti si occupano della giurisdizione, della legge applicabile e del riconoscimento delle sentenze e degli atti pubblici. Sul fronte della legge applicabile è precisata la portata universale con la possibilità di scegliere la legge da applicare anche se non si tratta di quella di uno Stato membro. Chiarita la nozione di autorità giurisdizionale che “comprende non solo le autorità giurisdizionali strictu sensu che esercitano funzioni giudiziarie, ma anche, ad esempio, i notai di alcuni Stati membri che, in taluni casi riguardanti il regime patrimoniale tra coniugi, esercitano funzioni giudiziarie come le autorità giurisdizionali, nonché i notai e i professionisti legali che, in alcuni Stati membri, esercitano funzioni giudiziarie in un dato caso legato al regime patrimoniale tra coniugi per delega di competenza di un’autorità giurisdizionale”. Nei casi in cui un’autorità giurisdizionale di uno Stato membro è adita in merito alla successione di un coniuge ai sensi del regolamento (UE) n. 650/2012, le autorità giurisdizionali di tale Stato sono competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi o tra componenti dell’unione registrata correlate alla causa di successione.

Si vedano i post http://www.marinacastellaneta.it/blog/regimi-patrimoniali-in-gazzetta-la-decisione-che-autorizza-la-cooperazione-rafforzata.html

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