Una risoluzione storica. Così è stata salutata dai componenti del Consiglio di sicurezza l’approvazione del testo della risoluzione n. 2347 del 24 marzo 2017, fortemente voluta da Italia e Francia, con la quale si rafforza la tutela del patrimonio storico e culturale durante i conflitti armati (N1707904). Obiettivo principale: arginare i gruppi terroristici, dall’Isis ad Al-Qaida, che hanno ormai come tragica routine la distruzione di beni artistici e storici dal valore inestimabile. Il Consiglio chiede agli Stati di adottare le misure necessarie a prevenire e combattere il traffico illecito di beni artistici e di predisporre liste di individui associati ad organizzazioni terroristiche, coinvolti nel traffico illecito. Inoltre, è chiarito che le missioni di peacekeeping possono avere come mandato, su richiesta delle autorità nazionali, anche la protezione dei beni culturali.

Scritto in: beni culturali | in data: 10 aprile 2017 |
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Gli attacchi al patrimonio culturale e artistico in Iraq va fermato e gli autori puniti in quanto autori di crimini di guerra. Lo chiede l’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione del 28 maggio n. 69/281 “Salvare il patrimonio culturale dell’Iraq”, diffusa nei giorni scorsi e adottata all’unanimità (N1515532 ). Continuano, in scala crescente, gli attacchi intenzionali contro gli edifici religiosi, i monumenti storici e artistici, atti che costituiscono crimini di guerra e che impongono la punizione di coloro che li commettono. Necessaria, quindi, una mobilitazione della comunità internazionale, anche sul fronte della giurisdizione interna per punire gli autori dei crimini. Questi atti di violenza estrema – scrive l’Assemblea generale – sono rivolti contro il passato, il presente e il futuro della civiltà e sono veri e propri strumenti di guerra. I beni distrutti, infatti, rappresentano la memoria dei popoli e la loro distruzione è un danno irreparabile. Pertanto, è necessaria una maggiore cooperazione tra gli Stati per fronteggiare gli atti dell’ISIL (Islamic State of Iraq and the Levant) che, nel corso degli ultimi tempi, ha aumentato gli attacchi intenzionali per diffondere il terrore tra la popolazione. L’Assemblea generale chiede anche di rafforzare gli strumenti per combattere il traffico illecito di beni culturali che ha una portata enorme, con una dimensione mai raggiunta nel passato.

Scritto in: crimini di guerra | in data: 14 giugno 2015 |
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