Protezione dei migranti: una guida per operatori giuridici

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha “costruito”, negli anni, i diritti dei migranti e individuato gli obblighi delle autorità nazionali. Per agevolare la conoscenza della prassi giurisprudenziale, il Consiglio d’Europa ha divulgato uno studio sulla protezione dei migranti secondo la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Carta sociale europea. Si tratta di un Manuale per operatori giuridici curato da Yannis Ktistakis (hb_ProtectingMigrantsWeb_ A5) che analizza i diritti dei migranti dalla fase del viaggio fino all’uscita dal territorio di uno Stato parte alla Convenzione. Evidenti i limiti a carico degli Stati che devono agire rispettando il principio di uguaglianza, evitare misure discriminatorie e procedere a controlli nel rispetto dei diritti convenzionali.La Corte europea è stata chiara nel divieto delle espulsioni di massa e dei limiti esistenti all’applicazione di misure detentive soprattutto con riguardo a gruppi vulnerabili e  bambini. I migranti – chiarisce il manuale – hanno diritto ad essere informati dei propri diritti così come di ricorrere in sede giurisdizionale nel caso di provvedimenti di espulsione. Non solo. Sia la Convenzione sia la Carta sociale europea obbligano gli Stati ad assicurare ai migranti condizioni di lavoro dignitose e il diritto al ricongiungimento familiare. Basterebbe, quindi, analizzare la prassi della Corte e del Comitato europeo dei diritti sociali per una legislazione nazionale idonea a tutelare i diritti dell’uomo nei confronti di immigrati e richiedenti asilo.

 

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