Garanzie per indagati e imputati: ecco il piano di Bruxelles

Le direttive sinora adottate non sono ancora sufficienti a garantire identità di trattamento negli Stati membri sotto il profilo delle garanzie procedurali. Una situazione che, in diversi casi, provoca ritardi nel riconoscimento dei provvedimenti giudiziari adottati nello spazio Ue. Primo tra tutti il mandato di arresto europeo. Per migliorare questa situazione e favorire la piena realizzazione dell’equo processo, la Commissione europea, il 27 novembre, ha presentato 3 nuove proposte di direttive e due raccomandazioni. Per quanto riguarda il primo gruppo, si tratta della proposta di direttiva sul diritto alla presunzione d’innocenza e di essere presenti nel procedimento penale (com_2013_821_en), quella sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati (com_2013_822_en), la proposta di direttiva sull’assistenza giudiziaria per persone private della libertà personale e nei procedimenti relativi al mandato di arresto europeo (com_2013_824_en). Nel secondo gruppo la Commissione ha approvato la raccomandazione sulle garanzie procedurali delle persone vulnerabili (c_2013_8178_en) e quella sull’assistenza giudiziaria gratuita (c_2013_8179_en), alle quali si aggiunge la comunicazione sui progressi nell’agenda dell’Unione europea sulle garanzie procedurali per indagati e imputati (com_2013_820_en).

Tra le novità, che comporteranno costi per gli Stati con inevitabili conseguenze anche nella fase dell’approvazione degli atti, l’obbligo di previsione di registrazione audiovisiva in tutti i casi in cui un minore  sia sottoposto a interrogatorio, la necessità che, in via generale, per ogni indagato, il diritto a rimanere in silenzio non venga valutato negativamente e regole più stringenti in materia di presunzione d’innocenza, fermo restando che agli Stati è lasciata libertà nell’individuazione del momento in cui essa viene meno.

Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/pubblicata-la-direttiva-ue-sul-diritto-al-difensore.html e le direttive 2012/13/Ue sul diritto all’informazione nei procedimenti penali, n. 2010/64/UE sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali e n. 2013/48/UE relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d’arresto europeo.

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