Intervento di Trump per bloccare la concessione dell’asilo a chi entra irregolarmente dal confine con il Messico – Presidential Proclamation blocking asylum seekers who cross the US-Mexico border illegally

Nel segno della protezione degli interessi nazionali, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha adottato, il 9 novembre, un decreto presidenziale per impedire la concessione dell’asilo a cittadini stranieri, per lo più sudamericani, che entrano irregolarmente attraverso il confine con il Messico sul suolo Usa (Presidential Proclamation). Ad avviso di Trump, l’arrivo di un alto numero di stranieri senza documenti di ingresso (con particolare riguardo alla “carovana” partita dall’Honduras) e con poche possibilità di ottenere l’asilo mette a rischio la sicurezza nazionale, minaccia l’integrità delle frontiere, oltre a richiedere un ampio utilizzo di risorse per la sorveglianza e la detenzione degli stranieri in situazione di irregolarità. Nel documento si precisa che ben pochi di coloro che arrivano attraverso la frontiera messicana hanno diritto all’asilo e, per lo più, la richiesta di asilo è effettuata – a dire di Trump – con il solo fine di evitare la detenzione e per rimanere sul suolo americano. Nel testo si citano provvedimenti di altri presidenti finalizzati a bloccare la concessione dell’asilo a stranieri entrati irregolarmente. Tra questi, il decreto n. 4865 adottato da Reagan e l’executive order n. 12807 di George Bush, con riguardo a stranieri provenienti da Haiti. Questi atti – osserva Trump – hanno superato il filtro della Corte suprema americana. Di qui la decisione di bloccare l’ingresso, per un determinato periodo, di alcuni stranieri provenienti dal confine messicano e di impedire la concessione dell’asilo. Una misura sicuramente contraria al diritto internazionale nella parte in cui è stabilito che per il solo fatto che lo straniero prova a entrare in modo irregolare sul territorio non possa ottenere l’asilo.

1 Risposta
  • Patrik Pappalardo
    gennaio 13, 2020

    La decisione del Presidente Trump nell’emanazione di un decreto presidenziale per impedire la concessione del diritto di asilo alle persone che entrano clandestinamente dal Messico è criticabile ed in contrasto con il diritto internazionale. Purtroppo si rileva che la stessa Corte Suprema federale degli Stati Uniti n questi ultimi 2 anni non è particolarmente sensibile al diritto internazionale, spesso motivando le sue decisioni richiamandosi alla tutela della sicurezza nazionale. A mio avviso è necessario meglio bilanciare
    la sicurezza nazionale con il diritto di asilo, onde evitare la violazione del medesimo, come purtroppo si è verificato con il terrorism act varato durante l’amministrazione George Bush dopo l’11 settembre 2001. Tutto cio’ non è una giurisprudenza orientata ai principi della costituzione statunitense,

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *