Gli Stati non cooperano per affrontare il fenomeno migratorio, in costante crescita. Che non deve essere visto come un problema ma come un modo per modernizzare la società e, in Europa, anche come strumento per affrontare “l’inverno demografico”. Lo scrive il Relatore Duarte Marques dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa nel rapporto n. 14342 del 12 giugno 2017 (14342) dal titolo “A comprehensive humanitarian and political response to the migration and refugee crisis in Europe”,  che ha portato l’Assemblea parlamentare ad adottare la raccomandazione n. 2108 del 26 giugno (2108) e la risoluzione n. 2173 del 28 giugno 2017 (2173). Tra le richieste, un maggiore impegno per arrivare all’adozione di una convenzione internazionale che sia incentrata sugli aspetti dei cambiamenti climatici. Gli Stati, poi, nella predisposizione di interventi interni devono tenere conto degli standard internazionali e della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, con risposte basate sul principio del rispetto della dignità umana e del principio di solidarietà.

Scritto in: Consiglio d'europa | in data: 24 luglio 2017 |
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“Migrazioni e diritto internazionale: verso il superamento dell’emergenza”: è il titolo del Convegno annuale della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione europea che si terrà a Trento l’8 e il 9 giugno 2017. Il XXII Convegno, che avrà luogo presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Trento (Aule 1 e 2, via Rosmini 27), scandaglierà, con i massimi esperti, tutti gli aspetti del fenomeno migratorio cercando risposte per evitare che la questione migratoria sia affrontata unicamente con un approccio di natura emergenziale. L’inizio dei lavori è giovedì 8 giugno alle 14.00 con la prima sessione dedicata a “Comprendere le migrazioni verso il superamento dell’emergenza”, seguirà “Le politiche migratorie: una comparazione di casi di studio e le loro interazioni con il diritto internazionale”. Il giorno dopo, con inizio alle 9.00, “Le migrazioni dal punto di vista di Stati e istituzioni internazionali” a cui seguiranno i panel su “Le migrazioni dal punto di vista dei soggetti privati” e “La distinzione tra rifugiato e migrante economico: una dicotomia da superare?”.

Qui il programma completo e l’iter per l’iscrizione http://webmagazine.unitn.it/evento/giurisprudenza/18645/xxii-convegno-annuale-sidi.

Scritto in: convegni | in data: 29 maggio 2017 |
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Analisi delle richieste di asilo troppo lente. Interventi inefficaci in materia di integrazione. Misure preventive non adeguate per fronteggiare la tratta di esseri umani. E’ quanto risulta dal quadro tracciato dal Rappresentante speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa per le migrazioni e i rifugiati, Tomas Bocek, nel rapporto del 2 marzo 2017 diffuso l’8 marzo (SG/Inf(2017)8, report). In primo piano, l’esigenza di accelerare l’esame delle richieste di asilo e delle domande di ricollocazione e di ricongiungimento familiare. Nel rapporto, si sottolineano le debolezze dell’Italia nel sistema dei rimpatri volontari che “rischia di incoraggiare l’afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari”. Certo – osserva il Rappresentante speciale – l’Italia si trova in prima linea, tenendo conto che i migranti arrivati in Italia nel 2016 hanno superato quota 180mila e di questi ben 25mila sono minori non accompagnati. Pertanto, gli altri Paesi del Consiglio d’Europa dovrebbero mostrare una maggiore solidarietà per alleviare l’onere che grava sull’Italia. Dal canto suo, Roma deve mettere in campo misure di assistenza in piena conformità con il rispetto dei diritti umani.

Scritto in: Consiglio d'europa | in data: 15 marzo 2017 |
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“Minori e immigrazione: quali diritti?”: è il titolo di un recente volume curato da Caterina Fratea e Isolde Quadranti, dell’Università di Verona e del Centro di documentazione europea, pubblicato dalle Edizioni Scientifiche Italiane, in libreria da pochi giorni. Un tema di scottante attualità, con la crisi umanitaria dei migranti che coinvolge sempre più spesso minori, di frequente non accompagnati. Il volume, che raccoglie gli atti del Convegno tenutosi nel Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Verona il 23 aprile 2015, è di particolare utilità perché affronta l’emergenza umanitaria e gli obblighi per garantire la protezione dei minori stranieri tenendo conto non solo dei diritti dei minori, ma anche dei doveri che le autorità nazionali hanno in base al diritto internazionale e alle regole dell’Unione europea. Al centro dell’attenzione anche le problematiche internazionalprivatistiche con un esame della tutela accordata ai minori stranieri in base alla Convenzione dell’Aja del 1996, nonché gli aspetti legati ai diritti sociali e al diritto al ricongiungimento familiare.

copertinaQui l’indice completo del volume (Indice)

 

Scritto in: minori | in data: 6 maggio 2016 |
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“Immigrazione e diritto alla cittadinanza”: è il titolo del Convegno che si terrà a Procida l’11 e 12 luglio, organizzato dal Centro interuniversitario di ricerca sui diritti umani e sul diritto dell’immigrazione e degli stranieri (CIRDUIS), con sede a Siena, dall’Università Orientale di Napoli e dalla New York Law School. Il Convegno, che si propone di scandagliare i problemi legati al fenomeno dell’immigrazione con particolare riguardo all’acquisizione della cittadinanza, è articolato in tre sezioni. Si parte l’11 luglio alle 10.30 con la prima parte dedicata a “Immigrazione e diritto alla cittadinanza negli ordinamenti di common law”; nel pomeriggio la seconda sezione suImmigrazione e diritto alla cittadinanza nell’ordinamento italiano”. Si prosegue il giorno dopo, alle 9.00, con la terza sezione su “Immigrazione e diritto alla cittadinanza nel diritto internazionale e nel diritto dell’Unione europea“.

Qui il programma completo Programma Convegno Procida.

Scritto in: convegni | in data: 4 luglio 2014 |
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Sono 400 milioni i cittadini degli Stati membri che circolano liberamente nello spazio Ue proprio grazie al sistema Schengen. Ma dal check up attivato dalla Commissione europea su Schengen dal 1° gennaio 2011 al 30 aprile 2012 (COM(2012)230,Biannual report on the functioning of the Schengen area 20111101-20120430) risulta che in due casi gli Stati per motivi di sicurezza hanno ripristinato temporaneamente i controlli alle frontiere (Francia – Italia nel caso del G20 e Francia e Spagna). Allarme però sulle frontiere esterne soprattutto del Mediterraneo: la grave crisi in atto e il regime di austerità praticato negli Stati membri potrebbe avere un impatto negativo sull’ingresso di cittadini di Paesi terzi, anche su quelli che hanno diritto ad entrare. Il punto cruciale è il Mediterraneo con problemi soprattutto in Grecia che, però, questa volta proprio grazie alla crisi ha dovuto bloccare la costruzione di un muro per evitare i transiti alle frontiere anche da parte di cittadini che sfuggono alla guerra. La Commissione europea vigila: non convince, per esempio, la volontà del Governo olandese di installare videocamere nei punti di ingresso: una sorta di “grande fratello” certo contrario all’obbligo di rispettare i diritti umani.

Le apprensioni dei Governi non hanno poi molte giustificaizoni se si tiene conto che nel 2011 sono stati 350.944 i cittadini di Stati terzi che hanno cercato di entrare con una diminuzione del 9,1% rispetto all’anno precedente. La via prescelta è il mare.

Scritto in: Schengen | in data: 18 maggio 2012 |
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Una legge regionale sulle norme per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia, come quella adottata dalla Regione Puglia (legge 4 dicembre 2009 n. 32), non è contraria all’articolo 117 della Costituzione nella parte in cui riconosce, anche alla luce del diritto Ue e delle norme in materia di cittadinanza europea, l’esercizio di diritti fondamentali spettanti ai cittadini neocomunitari alla luce dell’articolo 18 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea «che impone sia garantita, ai cittadini comunitari che si trovino in una situazione disciplinata dal diritto dell’Unione europea, la parità di trattamento rispetto ai cittadini di uno Stato membro». Lo ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 299 depositata il 22 ottobre 2010(http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/schedaDec.asp?Comando=RIC&bVar=true&TrmD=&TrmDF=&TrmDD=&TrmM=&iPagEl=1&iPag=1), con la quale la Consulta ha escluso che la legge regionale in esame «violi la competenza legislativa statale in materia di rapporti con l’Unione europea…in quanto si limita ad assicurare anche ai cittadini neocomunitari quelle prestazioni ad essi dovute nell’osservanza degli obblighi comunitari e riguardanti settori di propria competenza….». La Corte ha però dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune norme relative all’effettività del diritto di difesa degli immigrati perché la questione della tutela legale non rientra nell’ambito materiale di competenza regionale.

Scritto in: rapporti tra diritto interno e diritto Ue | in data: 29 ottobre 2010 |
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La Commissione internazionale di stato civile (CIEC) ha divulgato uno studio sulle leggi interne adottate per fronteggiare i matrimoni simulati SYNTHESE-6b-MariagesSimules-VO-FR-MAJ-1.9.2009-Tableaux25.3.2010. Lo studio, che considera anche la situazione italiana, accanto a quella di Belgio, Croazia, Grecia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna,  Svizzera, Turchia, Ungheria, fa il punto sulle conseguenze previste nelle legislazioni interne nei casi in cui venga accertata la conclusione di un matrimonio simulato al fine di ottenere la cittadinanza o un permesso di soggiorno. Ampia la gamma di conseguenze sul piano civile e di sanzioni amministrative e penali. L’analisi delle legislazioni nazionali potrebbe servire come ausilio per individuare strumenti utili a fronteggiare un fenomeno in costante crescita in tutta Europa.

Scritto in: cooperazione giudiziaria civile | in data: 23 giugno 2010 |
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